vaccino cosa succede se salto la seconda dose in vacanza

La campagna vaccinale procede in tutta Italia aprendosi alle fasce d’età più giovani ma l’estate è alle porte e potrebbe frenare il progredire della vaccinazione.

Mentre alcune Regioni sono già al lavoro per garantire la possibilità di ricevere la seconda dose anche in vacanza, ci si interroga su cosa succederà in caso si decida di saltare la seconda dose a causa delle ferie.

Vaccino anti-Covid: si può saltare il secondo richiamo?

Le linee guida del Ministero della Salute-AIFA indicano una sola casistica per cui si può saltare il richiamo, e cioè solo se si risulta positivi al Covid dopo aver ricevuto la prima dose.

Infatti, entro 6 mesi dall’infezione, il sistema immunitario sarebbe stimolato a fornire una risposta immunitaria che si sommerebbe a quella fornita dalla prima dose.

Un’indicazione su ciò che potrebbe succedere con meno persone che effettuano la seconda dose di vaccino arriva dagli Stati Uniti, con oltre 100 milioni di vaccinati. Uno studio del Centers for Disease Control and Prevention ha rilevato come circa il 3% dei vaccinati non abbia risposto al secondo richiamo. Secondo Kristen Marks, esperto di malattie infettive alla Weill Cornell Medicine, una percentuale del genere non ostacolerebbe l’immunizzazione di massa.

Qualora dovesse aumentare, però, inizierebbero a crescere anche le nuove infezioni.

Vaccino in vacanza: come spostare la data della seconda dose

Per il momento, dunque, le Regioni sarebbero al lavoro per distribuire le date del secondo richiamo del vaccino anti-Covid in modo da non coinvolgere le due settimane centrali di agosto. Sono solo alcune le Regioni che al momento offrirebbero la possibilità di spostare l’appuntamento per il vaccino:

  • Nel Lazio l’appuntamento per la prima somministrazione si può disdire o spostare tramite il sito dedicato, inserendo codice fiscale e numero di appuntamento. Per disdire o spostare la seconda dose bisogna invece chiamare il Contact Center 06.164.161.841;
  • In Piemonte è consigliato mantenere la data e l’orario assegnati ma in caso di impossibilità è possibile contattare il numero verde regionale 800.95.77.95 o mandare un’e-mail a: [email protected] indicando nome, cognome, data di nascita e data della prenotazione;
  • In Lombardia l’appuntamento per la prima dose del vaccino può essere spostato tramite il sito dedicato o il numero verde 800 894 545, fornendo i dati della Tessera sanitaria, il codice fiscale, il numero di cellulare e l’id di adesione. L’appuntamento per la seconda dose non può essere spostato. Le uniche eccezioni previste sono gli insegnanti impegnati in sessioni d’esame e scrutinio, che possono contattare il call center per avere un nuovo appuntamento;
  • In Veneto è necessario accedere al portale iCup entro 48 ore dall’appuntamento o telefonare al numero 800 403 960. Lo spostamento della data della seconda dose, se già comunicata, è possibile solo per documentati motivi sanitari. Se si salta il richiamo, per il momento non si possono prevedere date precise di riprogrammazione, perché le convocazioni sono organizzate in base alla disponibilità dei vaccini.

Vaccino: quanto dura la copertura vaccinale contro il Covid

Non vi sono ancora certezze sulla durata effettiva della copertura vaccinale: gli esperti ipotizzano un periodo di tempo compreso tra 9 e 12 mesi. Secondo Fabrizio Pregliasco, direttore sanitario dell’IRCCS Istituto Ortopedico Galeazzi di Milano, superare i 90 giorni dalla prima somministrazione potrebbe costringere a ripetere il ciclo vaccinale daccapo.

Sui bugiardini dei vaccini, le cause farmaceutiche indicano tempistiche analoghe: la seconda dose di AstraZeneca va somministrata tra i 28 e gli 84 giorni dopo la prima dose, mentre per Pfizer e Moderna sono previsti dai 21 ai 42 giorni tra le due dosi, in base alle nuove indicazioni Ema e Aifa.

Solo il vaccino Janssen (Johnson & Johnson) viene somministrato in una singola dose. Sempre sul foglietto illustrativo di AstraZeneca è riportato: “Se dimentica di tornare all’orario previsto, si rivolga al medico, al farmacista o all’infermiere. È importante che torni per la seconda iniezione di Vaxzevria. Se dimentica l’iniezione programmata, potrebbe non essere completamente protetto contro COVID-19”.