Rino Gaetano: vita e carriera del celebre cantautore scomparso 40 anni fa

Immaginatevi in macchina, dopo una dura giornata di lavoro e, sulla vostra emittente preferita, parte Ma il cielo è sempre più blu, il più bel messaggio di speranza esistente nel panorama della musica italiana. Rino Gaetano era questo, speranza.

Il 2 giugno ricorrono 40 anni dalla sua scomparsa in quel maledetto giorno del 1981 a seguito di un incidente terribile.

Rino Gaetano: origini ed esordio nel panorama musicale

Rino Gaetano (all’anagrafe Salvatore Antonio Gaetano) nasce il 29 ottobre 1950 a Crotone ma, a causa la sue umili economie, è costretto a trasferirsi a Roma insieme alla famiglia. Rino cerca lavoro (potrebbe fare il geometra, mestiere per cui ha studiato), ma il suo sogno è sfondare nel mondo della musica: inizia così, suonando la chitarra, per poi cimentarsi con la scrittura di pezzi.

Inizialmente Rino non incontra il favore della critica (e dei colleghi), perché i suoi pezzi non rappresentano l’attitudine ideologica e seriosa che imperava in quel tempo: i suoi testi erano leggeri, singolari sebbene molto spesso celassero una denuncia sociale molto forte.

L’occasione però è dietro l’angolo: alcuni discografici lo notano e puntano su di lui, sulla sua musica così fuori dagli schemi.

La seconda metà degli anni ’70 sono stati fondamentali nella vita professionale di Gaetano con album del calibro di Mio fratello è figlio unico, passato alla storia per la “sua” irriverenza.

La consacrazione al Festival di Sanremo con Gianna

Nel 1978, la grande occasione: Rino Gaetano partecipa alla 28esima edizione del Festival della Canzone Italiana di Sanremo portando sul palco (accompagnato da un bizzarro ukulele e una tuba nera regalatagli da Renato Zero) uno dei suoi brani più famosi, Gianna (donna che, come dichiarato dalla sorella del cantante, non sarebbe mai esistita).

Il 2 giugno 1981: il tragico incidente

Sono le 3.55 del 2 giugno 1981: Rino è con amici sulla Via Nomentana, a Roma, a bordo della sua auto, una Volvo 343 nuovissima.

All’incrocio con via Carlo Fea, Rino invade la corsia opposta dove c’è un tir: lo schianto, il coma e la morte prematura che stronca la carriera ad un genio incompreso della musica italiana.