Pentagono, Dipartimento della difesa, in una foto dall'alto

L’intelligence americana non ha trovato prove di tecnologia aliena negli UFO, ma non è comunque in grado di spiegare con certezza la natura degli avvistamenti. Sarebbero queste le conclusioni di un attesissimo rapporto governativo statunitense, che ha preso in esame 120 incidenti nell’arco degli ultimi due decenni. Le affermazioni lasceranno probabilmente insoddisfatti gli appassionati di ufologia, cionondimeno rappresentano una presa d’atto storica da parte della prima potenza militare del mondo.

UFO: tecnologia sconosciuta, ma nessuna prova di attività aliena

Secondo le anticipazioni del New York Times, il rapporto ufficiale dovrebbe essere pubblicato dal Congresso nelle prossime settimane.

Al suo interno si evidenzierebbe come la grande maggioranza degli avvistamenti di UFO non sia riconducibile né all’esercito americano né ad altre tecnologie attualmente conosciute dal governo USA. Dei 120 casi analizzati, solo alcuni sarebbero attribuibili a tecnologie in via di sperimentazione da parte di altre potenze rivali, come Cina o Russia. Secondo gli ufficiali a conoscenza del rapporto, la tecnologia ipersonica cinese o russa avrebbe di gran lunga superato quella statunitense, se anche gli altri avvistamenti fossero attribuiti a velivoli provenienti da questi due Paesi.

Gli UFO e i tentativi di trasparenza del governo americano

Nonostante non si stia parlando dei proverbiali omini verdi, il rapporto potrebbe suscitare pesanti interrogativi sul grado di sicurezza e il livello tecnologico delle superpotenze a livello mondiale. Il margine di ambiguità lasciato da questa analisi è, del resto, quello trapelato qualche settimana fa dalle parole di Barack Obama: “Ciò che è vero – aveva dichiarato l’ex presidente americano in un’intervista alla CBS è che abbiamo immagini e registrazioni di oggetti e che non sappiamo esattamente cosa siano”.

Non è un caso che il tema abbia finito per interessare le più alte cariche governative. Anche per questioni di trasparenza, il problema degli UFO non è più percepito come qualcosa da tenere necessariamente segreto. Nel 2007 il Congresso americano aveva dato il via all’Advanced Aerospace Threat Identification Program, una task force ufficiale con il compito di analizzare immagini e video degli avvistamenti. Chiuso nel 2012 per mancanza di fondi, il programma ha trovato nuova linfa vitale del corso dell’ultimo anno, come parte di un provvedimento firmato dall’ex presidente Donald Trump.

L’obiettivo finale era proprio la realizzazione di questo rapporto, che dovrà ora essere reso pubblico dal Congresso entro il prossimo 25 giugno. Il passo avanti compiuto dalle autorità è notevole, anche se il dibattito sulla reale provenienza degli UFO è probabilmente destinato a continuare ancora a lungo.

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