arresti per usura a palermo tra le vittime marco baldini

Un blitz della Guardia di Finanza di Palermo ha portato all’arresto, a vario grado, di 5 persone: sono accusate di usura, estorsione, auto-riciclaggio ed associazione a delinquere. Prestavano soldi con un tasso di interesse mostruoso, anche durante il periodo di lockdown per la pandemia. Molti nomi illustri nei loro taccuini: tra questi c’è anche il conduttore radiofonico spalla di Fiorello, Marco Baldini.

Palermo, arresti per usura: in manette Salvatore Cillari, fratello di un ergastolano

Su delega della Procura, la Guardia di Finanza ha sgominato una banda di usurai attiva tra Palermo e Roma. A capo della stessa, viene riportato, ci sarebbe Salvatore Cillari, fratello di un boss ergastolano.

Per lui è scattata la custodia cautelare in carcere, mentre ai domiciliari sono finiti il figlio Gabriele Cillari, Matteo Reina e Giovanni Cannatella. Tante le accuse a loro carico: associazione a delinquere, esercizio abusivo dell’attività finanziaria, usura, estorsione e autoriciclaggio. Per la quinta persona coinvolta, Achille Cuccia, è stato imposto il solo divieto di dimora nel palermitano.

La banda, secondo quanto si apprende, era solita prestare soldi a imprenditori e professionisti nel settore del commercio di mobili, come antiquari in difficoltà.

Sul prestito, sarebbe stato applicato un tasso di interesse arrivato anche al 140%. Per chi non pagava, scattavano minacce. Tutto è andato avanti anche nel periodo del lockdown, approfittando anche della situazione economica incerta.

Arrestati 5 usurai di palermo: anche Marco Baldini tra le vittime

Oltre alle vittime sopra dette, tra le vittime di Salvatore Cillari ci sarebbe anche il noto conduttore Marco Baldini. Non sono nuovi i suoi problemi con la ludopatia, del quale lui stesso ha parlato e che lo ha portato a perdere molto, non solo in termini economici.

Ebbene, è emerso che l’ex spalla di Fiorello avrebbe un debito di circa 60.000 euro con Cillari e la banda di usurai. Baldini, da poco padre a 60 anni, è anche il protagonista di alcune intercettazioni realizzate tra il 2017 e 2018, in cui allo stesso viene intimato di pagare la somma sospesa.

Com’e’ finita Marco co ‘sti soldi? Manco una lira” è uno dei passaggi riportati da numerose fonti. A giugno 2018, il presunto usuraio arrestato gli diceva: “Marco vedi che io ti ho voluto bene e ti ho rispettato come un fratello Marco… e tu non mi puoi trattare così… io dico… mercoledì sono a Roma e ci sto fino a venerdì“.

Il conduttore, si legge, ha provato a tranquillizzarlo promettendogli di restituire la somma, ma tempo dopo Cillari era tornato: “Mi dai sempre delle notizie, poi invece mi lasci in asso. Tu dici che dovevi prendere i soldi… sono passati sette mesi… non prendi nulla… anzi quasi un anno“.