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Saman, il fratello della 18enne conferma la sua versione: “Uccisa dallo zio Danish Hasnain”, oggi ricercato

Il fratello di Saman Abbas avrebbe confermato l'accusa a carico dello zio Danish Hasnain: secondo il suo racconto l'avrebbe uccisa
Saman: il fratello conferma l'omicidio

Saman Abbas è scomparsa da oltre un mese a Novellara e, mentre le indagini sul caso continuano sulla pista dell’omicidio, il fratello della 18enne, in audizione protetta davanti al gip del Tribunale di Reggio Emilia, in sede di incidente probatorio avrebbe confermato le accuse a carico dello zio, attualmente ricercato insieme ai genitori e a un cugino. A uccidere la ragazza, secondo il racconto del minorenne, sarebbe stato l’uomo, Danish Hasnain. L’unico finora rintracciato e arrestato è un altro cugino della giovane, Ikram Ijaz, fermato in Francia il 28 maggio ed estradato in Italia, presente all’udienza in collegamento dal carcere emiliano in cui è detenuto dal 9 giugno scorso.

Saman, il fratello conferma: “Uccisa dallo zio“, Danish Hasnain ancora ricercato

La testimonianza del fratello minore di Saman sarebbe stata cristallizzata nel corso dell’audizione protetta in sede di incidente probatorio proprio questa mattina. Lo riporta l’Ansa, secondo cui il 16enne, al momento in una struttura sotto tutela, avrebbe parlato davanti al gip di Reggio Emilia confermando quanto già aveva detto agli inquirenti poco dopo l’apertura dell’inchiesta per omicidio.

Il giovane avrebbe ribadito le accuse contro lo zio, Danish Hasnain, attualmente ricercato e indicato come presunto esecutore materiale del delitto. L’uomo risultata indagato insieme ai genitori dei ragazzi, Shabbar Abbas e Nazia Shaheen (fuggiti in Pakistan dopo la scomparsa della figlia), e il cugino Nomanulhaq Nomanhulaq (anch’egli latitante).

Un altro cugino indagato, Ikram Ijaz, è al momento l’unico arrestato e avrebbe assistito all’udienza in videocollegamento dal carcere di Reggio Emilia dove è detenuto dal 9 giugno, quando è stato consegnato all’Italia dalle autorità francesi dopo il fermo del 28 maggio scorso.

A carico dei 5 le accuse di omicidio premeditato, occultamento di cadavere e sequestro di persona.

Le indagini sulla scomparsa di Saman continuano

L’audizione protetta di oggi in Tribunale a Reggio Emilia sarebbe durata poco più di 2 ore e sarebbe stata preziosa per “fissare” la versione del minorenne, esposto al rischio di essere condizionato da una eventuale ingerenza dei parenti nella ricostruzione che compone il suo racconto dei fatti legati alla scomparsa della sorella.

È un’indagine delicatissima. Trattandosi di un minore, le esigenze di tutela massima vanno ben oltre la difesa tecnica. Capirete il mio silenzio assoluto“. Questo il commento dell’avvocato Valeria Miari, riportato dall’Ansa. Il fratello di Saman, che recentemente avrebbe tentato la fuga dalla comunità in cui è stato posto sotto protezione, sarebbe stato rintracciato il 10 maggio ed era già stato sentito in merito alla sparizione della 18enne. Anche allora, riporta ancora l’agenzia, aveva sostenuto la responsabilità dello zio che, a suo dire, gli avrebbe confessato di aver ucciso la giovane.

Secondo l’accusa, Saman Abbas sarebbe morta per decisione della famiglia dopo essersi opposta a un matrimonio combinato.

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