Edoardo Vianello

Edoardo Vianello ha regalato agli amanti della musica italiana momenti di allegria e spensieratezza con brani come I Watussi, Pinne fucile e occhiali, Abbronzatissima o Tremarella, eppure nella sua vita privata ha dovuto imparare a fare i conti con un grande dolore. Lo scorso anno, sua figlia Susanna è morta a causa di un male incurabile e il cantautore convive con la sofferenza per la sua perdita. Ieri, Vianello ha ricordato la tristezza provata nel giorno della sua scomparsa ai microfoni di Oggi è un altro giorno.

Edoardo Vianello e la morte della figlia Susanna: “Una cosa indescrivibile”

Nel pomeriggio di ieri, su Rai 1 è andata in onda una delle ultime puntate di questa stagione di Oggi è un altro giorno.

Fra gli ospiti in studio c’era anche Edoardo Vianello, protagonista di una lunga chiacchierata con Serena Bortone. Dopo aver rivissuto con lui i momenti d’oro della sua carriera, la conduttrice ha domandato al cantautore di parlarle della figlia Susanna, scomparsa prematuramente nell’aprile 2020 per via di un tumore. “C’è un grande dolore di cui dobbiamo parlare, che è la scomparsa di tua figlia Susanna” ha annunciato la Bortone al suo ospite, mostrando poi delle immagini della donna.

Il momento più triste della mia vita, inaspettato perché era giovane ha commentato amaramente Vianello- non aveva dato nessun segno”. “È una cosa indescrivibile che ho cercato di tenere dentro di me il più possibile perché non serve coinvolgere gli altri, ma è un dolore così personale, così forte e presente che veramente, mi dispiace proprio tantissimo ha poi aggiunto tristemente.

Edoardo Vianello e il sostegno della moglie Elfrida Ismoli

Serena Bortone ha poi domandato a Vianello chi lo avesse aiutato nel doloroso momento della scomparsa di Susanna. “Sicuramente è stata Elfrida quella più attenta a farmela ricordare quando serviva ricordarla e cercare di distrarmi quando non era così necessario” ha spiegato il cantautore parlando della moglie.

Elfrida Ismoli è la terza moglie del cantante. Prima di lei Edoardo era stato legato alla collega Wilma Goich (sposata nel 1967), con la quale aveva avuto Susanna, e con Vania Muccioli, che lo aveva reso padre di Alessandro Alberto.

Edoardo Vianello e il dolore per la morte della figlia Susanna.

Vianello ha parlato alla Bortone di come, a più di un anno di distanza, affronti il dolore per la perdita dell’amata figlia. “Diciamo che il pensiero è costante.

Non è che sta svanendo, è sempre lì. Ci sono tantissime cose che mi capitano nella vita che dico ‘ecco, ne devo parlare con Susanna’, perché era l’unico mio punto di riferimento esterno alla mia famiglia. Era l’unica persona con la quale potevo parlare di ogni mio stato d’animo ha spiegato malinconico. Mi sembra sempre che ci sia, che uno con una telefonata la possa raggiungere” ha ammesso Edoardo, rivelando di sentire sempre Susanna al suo fianco.

Le grandi amicizie di Susanna: la scoperta di Edoardo Vianello

Pur essendo molto legato alla figlia Susanna, Vianello ha rivelato di essere venuto a conoscenza di alcuni aspetti della sua vita privata solo dopo la sua morte.

Era veramente ben voluta da tutti e questo l’ho scoperto quando è mancata perché aveva una sua vita riservata che non mi raccontava in pieno e mi ha sorpreso di certe amicizie che non mi aspettavo” ha osservato. “Un’amicizia con Fiorello straordinaria” ha ricordato, parlando del legame fra i due nato probabilmente in radio, dove anche Susanna lavorava. “Era molto amica del vostro direttore Coletta, non sapevo niente. Lei della sua vita personale ne parlava poco” ha ammesso sorridendo.

Edoardo Vianello e quell’appuntamento fisso con la figlia Susanna

Nonostante la figlia di Edoardo Vianello amasse vivere buon parte della sua quotidianità in maniera riservata, non condividendo con il padre tutte le sue esperienze, i due hanno avuto per anni un immancabile impegno settimanale.

“Noi avevamo un appuntamento fisso che era 1 o 2 volte a settimana” ha spiegato Edoardo. “Veniva a casa a vedere la partita perché era romanista e quindi la mia immagine costante è vederla sul divano, rilassata, che poi alla fine si addormentava e credo non abbia mai visto il finale di una partita perché si addormentava sempre. Evidentemente stare a casa mia la faceva stare serena. Tra l’altro veniva anche quando era impegnativa, però era quasi un obbligo per lei” ha ricordato dolcemente.

Edoardo Vianello e il timore che la figlia Susanna soffrisse

Poco prima di salutare il suo ospite, Serena Bortone gli ha chiesto se avesse provato rabbia di fronte alla malattia e al decesso della figlia. “Rabbia…non è che te l’ha puoi prendere con qualcunoha osservato lui- l’ho vissuta in un modo strano, nel senso che quando mi hanno detto quasi subito che era irreversibile la cosa, ho desiderato soprattutto che lei non soffrisse. “Quando non c’è nessuna speranza diventa un calvario inutile e mi avrebbe dato ancora più dolore vederla soffrire per parecchio tempo” ha aggiunto.

Proprio temendo per il dolore che Susanna avrebbe potuto provare, Edoardo ha sempre sperato che la sofferenza non la toccasse. “Era meglio che succedesse prima che lei si rendesse conto. Credo non si sia nemmeno resa conto. Lei era partita con l’idea di lottare in modo forte” ha ricordato tristemente. “Quando è crollata ho detto ‘sarebbe ancora più doloroso per lei portarla avanti’– ha concluso-è stata una cosa così repentina che non ho fatto in tempo ad avere il dolore per l’evento che stava per succedere, sono entrato nell’evento”.