cos'è la stenosi al colon che ha colpito Papa Francesco

La notizia del ricovero di Papa Francesco ha destato apprensione, ma anche interrogativi, da parte di molti, su quale sia la patologia per cui è stato costretto a un intervento chirurgico programmato presso il Policlinico Gemelli di Roma. Si tratta di una condizione nota come stenosi diverticolare sintomatica del colon, una complicanza che, in alcuni casi, richiede il trattamento in sala operatoria.

Cos’è la stenosi del colon che ha colpito Papa Francesco

La stenosi diverticolare sintomatica del colon che ha colpito il Pontefice, poi sottoposto a un intervento chirurgico al Gemelli di Roma, è una condizione che si presenta in diverse forme e può comportare la necessità di interventi chirurgici urgenti.

Tra le sue possibili manifestazioni c’è l’occlusione intestinale, spiega la Societa’ italiana di chirurgia colo-rettale (Siccr), in presenza di un restringimento del tratto intestinale (stenosi) indotto da una infiammazione nei diverticoli.

Questi ultimi sono delle erniazioni sacciformi benigne che interessano mucosa e sottomucosa della parete dell’intestino, localizzate più frequentemente nel colon di sinistra e, in particolare, nel colon sigmoideo. L’incidenza aumenta con l’avanzare dell’età.

Per risolvere la complicanza di cui soffre Papa Francesco si esegue la resezione del tratto interessato, operazione non particolarmente complessa e dalla prognosi favorevole.

Il numero dei diverticoli può variare a seconda dei casi e non comporta necessariamente l’insorgenza della malattia diverticolare, intesa come complicanza della diverticolosi. “A volte – ha spiegato all’Agi Giuseppe Pappalardo, docente di Chirurgia generale all’Università La Sapienza di Roma –  si procede, nei casi di forte infiammazione, con la terapia medica, ma poi spesso si risolve con l’intervento chirurgico (…).

Dopo l’intervento, il paziente resta in ospedale per almeno una decina di giorni. Sono interventi di una certa importanza, ma frequenti“.

Papa Francesco operato per una stenosi del colon: l’intervento programmato

Papa Francesco è stato operato proprio per questa complicanza, riporta Ansa, e l’operazione a cui si è sottoposto sarebbe stata programmata. “I tipi di interventi previsti – spiega la Societa’ italiana di chirurgia colo-rettale – riguardano la resezione del tratto intestinale interessato, seguita sia da ricongiunzione diretta del tratto intestinale sano, oppure la resezione del tratto intestinale con deviazione provvisoria delle feci (stomia) (…).

La scelta di un tipo di procedura rispetto ad un altra dipenderà se gli interventi siano stati programmati in elezione oppure in urgenza. Nel primo caso infatti è possibile la ricongiunzione diretta intestinale senza stomia di protezione, nel secondo invece non è proponibile evitare la stomia, per quanto provvisoria, perché la situazione di urgenza come la peritonite impedisce la tenuta delle suture intestinali e quindi si verificherebbe ulteriore contaminazione batterica del cavo addominale. Negli ultimi anni la chirurgia laparoscopica ha sostituito progressivamente l’approccio alla chirurgia aperta specialmente nelle situazioni in cui l’intervento viene effettuato in elezione“.