Papa Francesco davanti ad un leggio

Da domenica, Papa Francesco è ricoverato presso il Policlinico Gemelli dove si è sottoposto a un intervento reso necessario da una  stenosi diverticolare sintomatica del colon. Il pontefice trascorrerà in ospedale ancora cinque giorni. In queste ore i fedeli hanno iniziato a pensare alla possibilità che anche l’Angelus domenicale venga celebrato direttamente dalla sua stanza al decimo piano della struttura. Per qualche giorno i suoi impegni alla Santa Sede saranno affidati a un cardinale che da tempo lavora per sostituire il papa in situazioni simili. Ecco quali saranno i suoi incarichi.

Papa Francesco a riposo: il nome del suo sostituto

Per qualche giorno, la Santa Sede non potrà fare affidamento su Papa Francesco per la gestione dei beni temporali.

Da domenica, il pontefice è ricoverato al Policlinico Gemelli dove si è sottoposto a un intervento chirurgico. Da tempo Francesco soffriva di una stenosi diverticolare sintomatica del colon e l’operazione era già in programma.

Come comunicato recentemente, il ricoverò dovrebbe avere una durata totale di 7 giorni e in molti si stanno domandando chi si occuperà di sostituirlo nelle sue mansioni quotidiane. Come riporta l’Ansa, il compito di amministrare i beni temporali della Santa Sede è stato momentaneamente affidato a Kevin Joseph Farrell.

Il cardinale ricopre quest’incarico da circa 2 anni.

Chi è Kevin Jospeph Farrell: il cardinale sostituto di papa Francesco

Kevin Joseph Farrell è un cardinale statunitense di origine irlandese. Il prelato ha 73 anni e dal 14 febbraio 2019 si occupa di amministrare i beni temporali della Santa Sede in caso di assenza del pontefice. Dal 15 agosto 2016, Farrell è inoltre prefetto del Dicastero per i laici, la famiglia e la vita, mentre dal 29 settembre 2020 è presidente della Commissione di materie riservate.

Di cosa si occupa il sostituto di papa Francesco

Farrell ricopre un ruolo particolare all’interno della chiesa cattolica: quello di cardinale camerlengo. Il suo titolo deriva dal latino medievale “camarlingus”, che proviene a sua volta dal germanico “kamerling”. Quest’ultimo termine ha il significato di “addetto alla camera del sovrano“. A lui sono affidati principalmente due incarichi. In primo luogo, quando il pontefice è in viaggio o assente per altri motivi deve amministrare i beni temporali. L’attuale ricovero di Papa Francesco rientra in questo caso. In realtà, si tratta di una circostanza per lo più formale, alla quale non corrispondono specifiche deleghe.

La seconda mansione si attiva solamente in caso di morte o di rinuncia del Papa e corrisponde a un incarico speciale. In questo caso infatti, il cardinale deve presiedere il periodo della Sede vacante, coadiuvato da un vice camerlengo, solitamente non cardinale, ma di rango arcivescovile. Fra gli incarichi affidati al cardinale camerlengo in caso di decesso del pontefice vi sono la pubblicazione di atti e la verifica che il papa sia effettivamente morto.

In passato i periodici ricoveri ospedalieri di Giovanni Paolo II hanno spesso reso necessaria la sua sostituzione, che allora venne spesso affidata al segretario particolare del papa, monsignor Stanislaw Dziwisz.

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