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Ddl Zan, sospesa la discussione in Senato. La Presidente Casellati convoca i capigruppo. È bagarre

La Presidente Casellati ha convocato i capigruppo, intanto è scoppiata la bagarre in aula
Ddl Zan, sospesa la discussione in Senato

Il Ddl Zan è arrivato in Senato, ma la discussione non è mai iniziata. Non appena convocata la seduta, il Presidente della commissione Giustizia Ostellari ha chiesto altro tempo alla Presidente Casellati per discutere ulteriormente sul testo, così la seduta è stata sospesa. In aula è esploso il disappunto da parte dei Senatori di PD, M5S e LeU che hanno protestato animosamente.

Sospesa la discussione sul Ddl Zan

Alle 16.30 il Senato si è riunito per discutere sul Ddl Zan, al momento della convocazione però, il Presidente della commissione Giustizia Ostellari ha chiesto e ottenuto una sospensione della seduta da parte della Presidente Casellati.

Il motivo, secondo Ostellari, è che a suo parere ci sarebbero i margini per una nuova discussione tra le parti: “In 15 giorni si può arrivare a un testo condiviso e votare ad ampia maggioranza un provvedimento migliore, senza le criticità tecnico-giuridiche” ha detto, rimarcando “Criticità sollevate da tanti e forse troppi“. Le parole di Ostellari hanno incontrato il favore di Lega e Forza Italia e la forte opposizione di PD, M5S e LeU che si sono schierati contro la volontà di Casellati di convocare i capigruppo.

Discussione Ddl Zan sospesa, scoppia la bagarre

I Senatori di PD, 5 Stelle e LeU non si sono astenuti dal criticare aspramente la decisione di Casellati a sospendere la discussione: “È evidente che si voleva affossare il Ddl Zan, come ha dimostrato il Presidente perché queste non sono proposte per una mediazione” ha detto Franco Mirabelli, come si legge sul Fatto Quotidiano, il senatore ha aggiunto: “Siamo qui in Aula finalmente, ci guardiamo negli occhi e ci assumiamo le nostre responsabilità.

 Ora basta con i giochini, le tattiche, le furbizie. Si è deciso un percorso si faccia in Aula. Non ci sono state le condizioni neanche per aprire la discussione“.

Nella discussione è intervenuto anche Pietro Grasso, che ha detto:Abbiamo dovuto forzare per arrivare a questo punto e ora dobbiamo tornare indietro? Presidente, lei non lo deve consentire. (…) Si può rendere conto come non si può discutere? Qui non c’è la possibilità di parlare”. A quel punto è intervenuta la Presidente del Senato Casellati: “Gli europei li abbiamo già vinti. Non voglio un clima da stadio”; ma il disappunto è rimasto, come si evince dalle parole della senatrice 5Stelle Alessandra Maiorino, che ha detto: “La Casellati rispetti il voto sul calendario.

Si è già capito quanto interessano alla destra i diritti degli omosessuali”.

Un tentativo della destra non di discutere nel merito ma di cercare di usare delle strategie parlamentari per affossare la legge. (…) Queste mostrano rinunce da parte della destra di discutere” ha commentato Alessandro Zan, che ha spiegato come in questo momento si stiano riproponendo meccanismi già visti durante la discussione alla Camera.

Ripresa la discussione in Senato

AGGIORNAMENTO– Dopo una sospensione durata circa un’ora in Senato è ricominciata la discussione per il Ddl Zan.

Il dibattito prosegue, tra gli interventi anche quello di Matteo Salvini che ha usato un linguaggio edulcorato nel suo discorso. “Se l’obietivo comune è tutelare il diritto all’amore che è sacro e il diritto alla libertà poniamo da parte l’ideologia, ci sono tante realtà“. Il dibattito è serratissimo, ma solo l’esito al voto metterà la parola fine.

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