Maria Sestina Arcuri: fidanzato assolto dall'accusa di omicidio

Andrea Landolfi è stato assolto dall’accusa di omicidio e omissione di soccorso nel processo per la morte della fidanzata, Maria Sestina Arcuri, precipitata dalle scale nella notte tra il 3 e il 4 febbraio 2019, nella casa della nonna del ragazzo a Ronciglione, e deceduta dopo due giorni di ricovero. Quasi 11 ore di camera di consiglio, poi la sentenza della Corte d’Assise del Tribunale di Viterbo con cui è stato riconosciuto innocente. Il ragazzo lascia il carcere e torna in libertà.

Maria Sestina Arcuri: Andrea Landolfi assolto dall’accusa di omicidio torna in libertà

È staro assolto con formula piena il fidanzato di Maria Sestina Arcuri, Andrea Landolfi, finito a processo con l’accusa di omicidio e omissione di soccorso dopo la morte della 26enne.

 La sentenza è arrivata dopo quasi 11 ore di camera di consiglio, questo pomeriggio, presso la Corte d’Assise del Tribunale di Viterbo. Il ragazzo, secondo quanto riportato dal Messaggero, sarebbe stato invece condannato a 4 anni per lesioni.

Soddisfatti gli avvocati del giovane, Serena Gasperini e Daniele Fabrizi, che hanno commentato l’esito ai microfoni di Quarto Grado: “Non c’era una prova che potesse essere chiamata tale per un omicidio, siamo felici“.

Già questa sera Landolfi torna libero, come confermato dalla difesa, e lascia il carcere di Regina Coeli (dove si trovava recluso dal settembre 2019).

Maria Sestina Arcuri: per i giudici non fu omicidio

Secondo l’accusa, la caduta della ragazza dalle scale dell’abitazione della nonna dell’allora fidanzato, nella notte tra il 3 e il 4 febbraio 2019 a Ronciglione, non sarebbe stata un incidente. Il pubblico ministero Franco Pacifici aveva chiesto una condanna a 25 anni. I giudici non l’hanno accolta e ora Andrea Landolfi è stato rimesso in libertà.

Giustizia è fatta – ha commentato la madre ai microfoni dei cronisti fuori dall’aula –.

Mio figlio è innocente“. I familiari di Maria Sestina Arcuri, al momento, non hanno rilasciato dichiarazioni. Landolfi era stato arrestato 7 mesi dopo la tragedia, nel settembre 2019, accusato di aver provocato la morte della 26enne spingendola per le scale.