Cronaca Nera

Cadavere trovato all’interno di una cantina, il risultato dell’autopsia sul 52enne ucciso a Torino

Arrivate le prime risposte sulla morte di un 52enne, ucciso e trovato senza vita in una cantina a Torino: l'autopsia restituisce i lineamenti dell'orrore
cadavere di un uomo in una cantina a Torino

Prime risposte dall’autopsia sul corpo di Enrico Pellegrini, il 52enne ucciso a Torino il cui cadavere è stato ritrovato all’interno di una cantina il 28 giugno scorso. La vittima aveva un coltello conficcato in un occhio e questa ferita sarebbe stata letale. Secondo quanto emerso dall’esame autoptico, non ci sarebbero segni di difesa.

Cadavere trovato in una cantina a Torino, il risultato dell’autopsia sul 52enne Enrico Pellegrini

Sarebbero arrivate alcune importanti risposte sulla morte del 52enne Enrico Pellegrini, ucciso e trovato senza vita in una cantina all’interno di un immobile a Torino, un coltello conficcato in un occhio: l’autopsia avrebbe restituito i lineamenti dell’orrore scoperto il 28 giugno scorso, per cui ora risulterebbe indagato un fratello della vittima.

Secondo quanto riporta Il Corriere della Sera, sarebbero almeno 20 le coltellate inferte, alcune a carico del torace, della gola e della testa. Enrico Pellegrini sarebbe stato ucciso con particolare efferatezza, sgozzato, avrebbe rivelato l’esame autoptico. Ma ci sarebbe dell’altro: sul corpo sarebbero assenti segni riconducibili a un tentativo di difesa, evidenza che deporrebbe a favore di una ipotesi: il 52enne potrebbe essere stato aggredito di sorpresa, alle spalle, con una ferocia tale da rendergli impossibile una reazione.

Cadavere trovato in una cantina, il fratello del 52enne sotto accusa

Poche ore dopo l’efferato delitto, è stato fermato il fratello, un avvocato di 48 anni, arrestato con l’accusa di aver avuto un ruolo in merito alla morte di Enrico Pellegrini.

L’uomo risulterebbe accusato dell’omicidio del 52enne e il 16 luglio scorso, secondo quanto riporta lo stesso quotidiano, si sarebbe svolta l’udienza presso il Tribunale del Riesame in cui la difesa del 48enne avrebbe chiesto la scarcerazione, istanza su cui i giudici si sarebbero riservati di decidere.

Non esistono il pericolo di fuga e nemmeno i gravi indizi“, queste le parole, riportate dal Corriere, del legale dell’indagato, l’avvocato Mauro Anetrini.

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