Cronaca Italia

Vacanze e Coronavirus; tutto quello che c’è da sapere se si prenota per un Paese estero

In Europa è un vero labirinto nel quale muoversi e spostarsi, soprattutto perché ogni Paese richiede una documentazione precisa
Le regole per viaggiare sicuri e informati all'estero

Estate, ed è subito vacanza. Ma ai tempi del Coronavirus non è così semplice; nonostante le campagne vaccinali dei vari Paesi proseguano a vele spiegate, i viaggiatori di questa stagione estiva 2021 si stanno trovando ad affrontare non poche difficoltà nello spostarsi verso la tanto agognata meta di villeggiatura; soprattutto se si tratta di una località all’estero.

Vacanze all’estero ai tempi del Covid-19

Passaporti, Green Pass, tamponi, il modulo PLF- Passenger Locator Form, ovvero il modulo che il viaggiatore deve compilare con tutte le informazioni contenti itinerario di viaggio, recapito telefonico, indirizzo di permanenza sul territorio per permettere alle autorità sanitarie locali di individuare con maggiore velocità il turista,… questa stagione estiva 2021 si sta rivelando difficile a causa di tutta una serie di modulistiche da compilare prima di partire.

Per ogni Paese estero c’è una regola diversa, ed è bene informarsi con la massima attenzione per capire come muoversi ed evitare di restare bloccati in aeroporto.

Inoltre, occorre sempre organizzarsi con dei tempi più larghi dato che, stando ai dati recenti, in aeroporto si creano rallentamenti e code per il controllo del Green Pass.

Vacanze all’estero, le regole Paese per Paese

Francia, Grecia, Spagna, Portogallo, Malta, Francia, Finladia… per ogni Paese europeo meta di vacanze ci sono regole precise per viaggiare in sicurezza in epoca Covid-19 e varianti. La Farnesina ha però avvertito sugli spostamenti in Grecia, come si legge in risposta a una società che ha organizzato un viaggio per ragazzi in Grecia: “Qualsiasi spostamento, in questo periodo, può comportare un rischio sanitario: in molte isole greche, inclusa Corfù, la presenza di stranieri risultati positivi è significativa e sta comportando rallentamenti e difficoltà alle autorità sanitarie locali nel reperire alloggi adeguati nei Covid-hotel

  • Francia: per superare le Alpi è necessario essere vaccinati da almeno 2 settimane con Moderna, Pfizer e AstraZeneca; 4 invece se ci si è vaccinati con Johnson e Johnson e mostrare un tampone negativo eseguito almeno 72 ore prima.
  • Spagna: per andare in territorio iberico è richiesta la compilazione del formulario di salute pubblica che si trova sul sito del ministero della salute spagnola. Una volta compilato si ottiene un QR code da mostrare all’ingresso, oltre al certificato UE / Green Pass. Informarsi anche sulla documentazione richiesta in base alle modalità di arrivo se aerea, via nave o in auto. Per andare nelle Andorre, occorre anche informarsi sulle regole dei Paesi attraverso i quali si transita.
  • Portogallo: in questo caso il PLF è obbligatorio, oltre al Green Pass o al test Covid negativo
  • Grecia: la Grecia è stata la prima a riaprire i confini in epoca post-Covid il 14 maggio scorso. Ad oggi le regole sono Green Pass o tampone negativo e, obbligo di compilare un PLF entro le 23.59 del giorni prima della partenza. Se il passeggero non presenta questo modulo in aeroporto, non potrà salire sull’aereo
  • Malta: altra meta nel mirino dei disagi, anche in questo caso l’ingresso è consentito solo a partire dai 14 giorni successivi al completamento del ciclo di vaccinazione. Se non si presenta la documentazione che attesta l’avvenuta vaccinazione, all’arrivo il turista dovrà sottoporsi a regime di quarantena di 14 giorni.
  • Islanda: qui è obbligatoria la registrazione nei tre giorni prima della partenza
  • Regno Unito e Irlanda del Nord: chi vuole tentare un viaggio in terra britannica deve prepararsi a una sfilza di documentazione. Innanzitutto è richiesto un test Covid negativo effettuato almeno tre giorni prima dalla partenza, la compilazione del Travel Locator Form due giorni prima della partenza, un formulario dove vengono richiesti un indirizzo e un recapito telefonico per contattare il viaggiatore, osservare un isolamento cautelare di dieci giorni specificando l’indirizzo, opppure di 5 giorni scegliendo l’opzione test-to-release, nel caso della quarantena di 10 giorni occorre poi effettuare due tamponi, uno al 2° e uno all’8°.
    Il governo britannico sembra però voler protendere verso la possibilità di ingresso a chi esibisce un certificato vaccinale valido per i cittadini britannici e per gli stranieri residenti nel Regno Unito senza obbligo di quarantena, a patte che almeno siano trascorsi 14 giorni dalla somministrazione della seconda dose di vaccino; che la vaccinazione sia avvenuta nell’ambito della campagna vaccinale britannica; che il luogo d’ingresso nel Regno Unito sia in Inghilterra. Continuerà l’obbligo di sottoporsi ad un tampone nei tre giorni precedenti la partenza e a prenotare un tampone di monitoraggio a pagamento da svolgersi il 2° giorno dopo l’arrivo.
  • Finlandia: è richiesto un certificato di guarigione o un attestato di vaccinazione o di guarigione; chi arriva solo con tampone negativo sarà sottoposto a Covid-Test entro 3-5 giorni di permanenza.
  • San Marino: per i turisti che vogliono avventurarsi a San Marino, occorre ricordare che c’è ancora l’obbligo di mascherina all’aperto e al chiuso a meno che non si sia da soli o con il proprio nucleo famigliare convivente.
  • Croazia: obbligo di vaccinazione completato da 20 giorni o Covid-test (PCR) effettuato entro 72 ore, o antigenico a 48 ore. Certificato di vaccinazione rilasciato non oltre i 210 giorni precedenti l’ingresso in Croazia che attesti di aver ricevuto le  due dosi di vaccino  (per  vaccini Pfizer, Moderna, AstraZeneca, Gamaleya, Sinopharm), certificato di vaccinazione rilasciato non oltre i 210 giorni precedenti l’ingresso in Croazia che attesti che sono trascorsi 14 giorni dal ricevimento della singola dose di vaccino (per il vaccino Janssen/Johnson&Johnson), certificato medico che confermi la guarigione dal Covid-19 e una singola iniezione entro 6 mesi dall’infezione, se questo vaccino è stato somministrato entro 210 giorni prima dell’ingresso in Croazia. Certificato di ricevimento di una prima dose di vaccino Pfizer, Moderna o Gamaleya tra i 22 ed i  42 giorni prima dell’ingresso in Croazia; certificato di ricevimento di una prima dose di vaccino Astra Zeneca tra i 22 e gli 84 giorni prima dell’ingresso in Croazia.

E le vacanze Italia per Italia?

Per gli italiani che hanno invece scelto di passare un periodo di vacanze in Italia, al momento non sono previste regole per gli spostamenti tra Regioni, in quanto il Paese è in zona bianca. Al momento il governo sta valutando la possibilità di utilizzare il Green Pass per accedere ai luoghi chiusi come le discoteche ma anche ai ristoranti. Manca però l’ufficialità, quindi al momento bisogna attenersi alle regole già previste e in vigore.

Per quanto riguarda invece l’ingresso di persone provenienti da Paesi esteri, anche l’Italia si è adeguata al PLF, e vale:

  • Per turisti stranieri in vacanza in Italia
  • Per turisti italiani che rientrano da una meta estera
  • Per italiani residenti all’estero che rientrano in Italia

È necessario compilare un modulo per ogni adulto.

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