Cronaca

Green pass obbligatorio: pesanti cali negli ingressi al ristorante, ma è boom di nuovi certificati

Il giorno dopo l'inizio dell'obbligo di green pass, si registrano primi cali nei consumi e negli ingressi ai ristoranti. Tuttavia, sono milioni i nuovi certificati emessi
green pass obbligatorio calo nei ristoranti

Il green pass obbligatorio è realtà da ieri, venerdì 6 agosto 2020. Adesso per accedere a ristoranti al chiuso, palestre e numerosi altri servizi è necessario possedere il certificato che attesta la vaccinazione, il tampone negativo o la guarigione dal Covid-19. Si registrano i primi effetti negativi dopo l’introduzione dell’obbligo, ma anche un vero e proprio boom di nuovi download.

Green pass obbligatorio: -25% di ingressi nei ristoranti al chiuso

Da un lato, la necessità di garantire la sicurezza sanitaria, dando priorità a coloro che hanno completato il ciclo vaccinale, dall’altro il timore che questa obbligatorietà del green pass potesse tradursi in un nuovo calo dei consumi e quindi un deterrente alla ripresa economica.

Secondo il consigliere delegato di Filiera Italia Luigi Scordamaglia, al momento lo scenario che ha preso forma è il secondo. Secondo i dati riportati da numerose fonti, l’ente ha notato un vistoso calo degli ingressi: “Calo del 25% negli accessi ai ristoranti al chiuso, 1 italiano su 4 ha desistito e come prevedibile sono state soprattutto le famiglie con minorenni al seguito a rinunciare“.

Il dato è emerso dal paragone tra il 30 luglio e il 6 agosto, giorno d’esordio del green pass obbligatorio. A pesare non sarebbero solo i dati di vaccinazione under 18 ancora troppo bassi, ma il costo dei tamponi ogni 48 ore, che colpisce soprattutto le famiglie a basso reddito. Per questo motivo, il delegato di Filieria Italia invoca una “gradualità nell’introduzione della nuova norma“, per esempio esentando le fasce 12-18 anni almeno fino a settembre.

Green pass obbligatorio: milioni di nuovi certificati nelle ultime ore

Le difficoltà nate dall’introduzione dell’obbligo di green pass non sono poche: ci si chiede infatti come possano ristoratori e titolari delle aziende interessate pretendere che i clienti esibiscano documenti e prove, un atteggiamento “da gendarmi” che non spetterebbe a loro ma alle autorità competenti.

Eppure, se l’intenzione del Governo era dare una massiccia spinta verso la campagna vaccinazione o comunque la messa in sicurezza dei luoghi al chiuso, in parte il bersaglio è stato centrato. Il Ministro della Salute Roberto Speranza ha infatti scritto su Facebook che solo nella giornata di ieri “sono stati scaricati oltre 6,7 milioni di Green Pass“.

Poi ha continuato: “È il segno della grande collaborazione e del senso di responsabilità mostrato dagli italiani. Con Green Pass e vaccini contrastiamo il Covid e viviamo un’estate più sicura“. Un dato da leggere assieme a quelli della campagna vaccinale, che ha raggiunto quota 71 milioni di dosi somministrate e per i quali si è complimentato anche il premier Mario Draghi nella giornata di ieri.

Green pass obbligatorio: dove e quando serve

Sono diverse le attività al chiuso e non solo dove è richiesto il Green Pass:

  • Ristoranti al chiuso
  • Bar al chiuso (al tavolo, non al bancone)
  • Palestre
  • Piscine
  • Teatri
  • Cinema
  • Musei
  • Spettacoli aperti al pubblico
  • Concerti
  • Palestre
  • Centri benessere
  • Sagre
  • Fiere
  • Convegni
  • Congressi
  • Centri termali
  • Parchi tematici
  • Sale gioco
  • Sale bingo
  • Centri scommesse
  • Casinò
  • Eventi sportivi
  • Eventi pubblici

Il Green Pass non è richiesto per recarsi in chiesa e in oratorio.

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