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Mario Draghi, segnali positivi ma su Green Pass e pandemia non si nasconde: “Non sappiamo se basterà”

Vaccini e Green Pass saranno sufficienti per uscire dalla pandemia? Il premier Mario Draghi non si nasconde e ammette che la situazione è fluida
mario draghi sul green pass obbligatorio

Il premier Mario Draghi ha incontrato i giornalisti prima dell’inizio delle vacanze d’agosto del Governo: 15 giorni di stop, per poi tornare e valutare se le misure scese in campo sinora basteranno per garantire un autunno lontano da restrizioni e nuovi inasprimenti. Benché l’economia abbia dato segni di ripresa, Draghi non nasconde che la situazione è talmente fluida da rendere impossibile qualsiasi pronostico.

Mario Draghi: “Vaccinatevi e rispettate le regole”

Il Green Pass obbligatorio per eventi e luoghi al chiuso è diventato realtà oggi, 6 agosto 2021.

Una misura che, nelle intenzioni, dovrebbe impedire al Coronavirus di circolare negli ambienti più a rischio, se frequentati da persone vaccinate. In Italia la percentuale di persone che hanno ricevuto almeno una dose è alta: “Non voglio celebrare successi, però va detto che l’Italia ha inoculato più dosi per 100 abitanti, rispetto a Francia, Germania e Stati Uniti. Occorre che questo sforzo continui” ha dichiarato Draghi ai giornalisti.

Dopo i continui stop che hanno messo a dura prova la tenuta economica del Paese (e del mondo), l’Italia sta dando qualche segnale di ripresa: “Le cose per l’economia italiana vanno bene e si spera che vadano anche meglio: agli italiani voglio dire: perché le cose migliorino, vaccinatevi e rispettate le regole“.

Green pass obbligatorio, basterà per uscire dalla pandemia? Le parole di Draghi

Il Presidente del Consiglio non ostenta troppo ottimismo, perché il Paese vive ancora in quella che lui stesso ha definito una “situazione fluida“. Per questo, dice, “dobbiamo essere sicuri di avere fatto tutto per evitare che la pandemia si aggravi“. Oltre al Green Pass da oggi, a settembre arriverà l’obbligatorietà anche per docenti, studenti universitari e per i lunghi viaggi.

Tutte misure che dovrebbero, di pari passo con l’aumento del numero di vaccinati, offrire ancora più copertura. Tuttavia, specifica Draghi, “Che poi questo basti non lo sappiamo: tutto quanto viene fatto sulla base delle evidenze dei dati di oggi. Ma ci siamo presi l’impegno, tutti, che la scuola debba ricominciare assolutamente in presenza“.

Mario Draghi ricorda Laila El Harim: “Situazione inaccettabile”

A inizio conferenza, Draghi ci ha tenuto a ricordare la 40enne morta sul lavoro a Modena, Laila El Harim.

Un pensiero commosso, affettuoso, a tutti coloro che le volevano bene. Due mesi fa era Luana D’Orazio. È stato fatto molto su questo piano ma occorre fare molto di più, evidentemente“. Il premier ha sottolineato: “Ci sono tutti i problemi che riguardano il lavoro, c’è stata una riunione con il ministro del Lavoro, c’è una cosa che sta a cuore a tutti noi e a me in particolare: cercare di fare qualcosa per migliorare la situazione inaccettabile sul piano della sicurezza sul lavoro.

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