Politica

Referendum Eutanasia Legale, ok alla firma su piattaforma digitale. Quando si potrà firmare

Una svolta epocale non solo per il Referendum che ha già raggiunto +340mila firme
Eutanasia Legale, ok alla firma al Referendum digitale

L’Associazione Luca Coscioni ha annunciato che si potrà finalmente firmare per il Referendum Eutanasia Legale su una piattaforma digitale. Una novità importante, nonché una grande vittioria, che da nuovo vigore alla campagna che ha già superato le 300 mila firme (a dati aggiornati sul sito sono già +340mila).

Eutanasia Legale: si potrà firmare online

A partire da giovedì 12 giugno si potrà firmare per il Referendum Eutanasia Legale. Una svolta epocale per questa campagna, come si legge nel comunicato stampa sul sito dell’Associazione Luca Coscioni: “Una decisione storica e senza precedenti in Europa frutto di un’iniziativa politico-giudiziaria avviata nel 2015 da Mario Staderini davanti alle Nazioni Unite che ha portato l’Onu due anni a denunciare gli ostacoli frapposti dalla Repubblica italiana alla partecipazione popolare a strumenti di democrazia diretta“.

La piattaforma sarà attiva a partire dalle 19.15 circa, a termine del dibattito di presentazione che inizierà via webinair a partire dalle 18.30 e visibile su Facebook e Youtube.

Il decreto semplificazioni convertito in legge nei giorni scorsi prevede la possibilità di poter sottoscrivere proposte di legge d’iniziativa popolare e referendum online.

A fine luglio infatti, grazie a un emendamento di Riccardo Magi (Radicali/+Europa) approvato all’unanimità contro il parere contrario del Ministero della Giustizia si prevede l’anticipo della possibilità’ di raccolta firme per i referendum e leggi di iniziativa popolare in modalità digitale già al mese di agosto“.

Marco Cappato rinnova l’invito a partecipare alla campagna

Siamo oltre 340mila firme, si può firmare in tutti i Comuni italiani, oltre che ai tavoli che sono pubblicati sul sito (…)” ha detto Marco Cappato ospite a Coffee Break su La7, aggiungendo: “Stiamo ricevendo una risposta straordinaria perché, al contrario di quello che pensa la classe dirigente di questo Paese, a cui questi temi fanno paura, in realtà le persone hanno vissuto la condizione di sofferenza di malattia terminale, la vivono in famiglia e quindi stanno firmando e rispondendo alla grande.

Quindi, invito tutti a partecipare alla campagna”.

Rinnovando il suo invito ai cittadini a partecipare al Referendum, Marco Cappato ha aggiunto: “In Spagna due mesi fa, in piena pandemia, è stata approvata la legge per la legalizzazione dell’eutanasia.

In Italia invece il Parlamento da 37 anni non è mai riuscito ad affrontare il tema e quindi con l’associazione Luca Coscioni e altre organizzazioni abbiamo deciso di passare al referendum, perché neanche la Corte Costituzionale nei processi a mio carico è riuscita a convincere il Parlamento ad agire”.

Stiamo raccogliendo le 500mila firme necessarie per poter finalmente, come popolo italiano, scegliere tra l’eutanasia clandestina, che purtroppo c’è già come ricordava sempre Umberto Veronesi, fatta di imposizioni di sofferenze e di vere e proprie torture su malati terminali, e una eutanasia legale, fatta di conoscenza e di responsabilità“.

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