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Recovery, l’Italia riceve la prima tranche dalla Ue. Draghi: “Spendere in maniera efficiente e onesta”

La Commissione europea ha effettuato il primo versamento nell'ambito del Piano per la ripresa del Paese: a quanto ammonta e le parole del premier
Recovery: primo bonifico all'Italia

Primo versamento della Commissione europea all’Italia nell’ambito del Recovery: il Paese riceve un anticipo del 13% sul totale previsto. Si tratta di 24,9 miliardi sui 191,5 dell’ammontare fino al 2026. “Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza è stato approvato il 22 giugno e oggi arrivano le prime risorse, corrispondenti a una tranche iniziale. L’Italia è uno dei primi Paesi a ricevere tale prefinanziamento“, ha commentato il premier Mario Draghi, che ora auspica un impegno efficiente e onesto per spendere le somme europee.

Recovery, all’Italia la prima tranche del piano: cosa si prevede per il Paese

La Commissione europea ha versato una prima tranche di 24,9 miliardi all’Italia e si tratta di un anticipo del 13% sui 191,5 miliardi del totale del Recovery previsto per la nazione fino al 2026.

 Una somma che, riferisce Ansa, è composta per 8,957 miliardi da aiuti a fondo perduto (pari al 13% dei 68,9 miliardi di sovvenzioni previste) e per 15,937 da prestiti (il 13% di 122,6). I versamenti del rimanente 87% saranno effettuati sulla base del completamento dei target fissati.

Il 37% del Pnrr italiano è destinato a riforme e investimenti dedicati alla transizione verde. La Ue sottolinea come, con 32,1 miliardi di euro, più regioni saranno integrate nella rete ferroviaria ad alta velocità e si procederà alla piena realizzazione dei corridoi ferroviari merci. In ottica di transizione verde, previsto il potenziamento del trasporto locale sostenibile con l’estensione di piste ciclabili, metropolitane, tram e autobus a emissioni zero, la costruzione di stazioni di ricarica elettrica in tutto il Paese e di punti di rifornimento di idrogeno per le reti stradale e ferroviaria.

Il 25% della dotazione complessiva va agli obiettivi di digitalizzazione con 13,4 miliardi di euro da investire nella promozione delle tecnologie digitali per le imprese. 26 miliardi di euro andranno, tra gli altri interventi previsti, al potenziamento dell’offerta di strutture per l’infanzia e alla formazione professionale.

Altri 3,7 miliardi di euro saranno destinati a riformare e modernizzare il pubblico impiego, al rafforzamento della capacità amministrativa e a riforma e digitalizzazione nei tribunali civili e penali al fine di ridurre i tempi dei procedimenti giudiziari.

Recovery: le parole di Draghi dopo la prima tranche all’Italia

“L’Italia beneficia maggiormente dei fondi del programma Next Generation Eu. Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza è stato approvato dalla Commissione europea il 22 giugno e oggi arrivano le prime risorse, corrispondenti a una tranche iniziale di 24,9 miliardi di euro“, ha affermato il premier Mario Draghi, riporta Ansa, sottolineando come il Paese sia “uno dei primi a ricevere tale prefinanziamento“. Le “ingenti risorse” assegnate alla nazione, ha aggiunto il Presidente del Consiglio, “richiamano tutti noi al senso di responsabilità nei confronti degli impegni presi verso noi stessi, verso il nostro futuro e verso l’Europa“.

Draghi ha parlato della ferma volontà di una ripresa duratura, equa e sostenibile” e ha fissato un imperativo nel prossimo orizzonte: “Dobbiamo spendere in maniera efficiente e onesta“. “Nei primi sei mesi di Governo – ha proseguito –, il Parlamento ha approvato la governance del Piano, le riforme della Pubblica amministrazione e degli appalti e importanti semplificazioni normative. Il Governo presenterà, in coerenza con il Piano, la riforma della concorrenza e la delega per la riforma del fisco“.

A stretto giro, il commento della presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen. “L’Ue è stata pienamente solidale con voi durante tutta la crisi. Resteremo al vostro fianco fino all’arrivo di giorni più luminosi. Il vostro piano di rilancio, Italia Domani, mostra il livello di ambizione necessario per fare del Paese un motore di crescita per l’intera Europa. Perché un’Europa forte ha bisogno di un’Italia forte“.

L’intensa collaborazione con l’Italia e la solida preparazione all’interno della Commissione europea ci hanno permesso di erogare i fondi in tempi record“, ha dichiarato il commissario europeo al Bilancio, Johannes Hahn.

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