TV e Spettacolo

Morte Gianfranco D’Angelo: una vita dedicata alla tv. La sua carriera dal successo con Drive In

Gianfranco D'Angelo, una carriera incredibile che in moltissimi ricordano fin dagli esordi in tv
gianfranco d'angelo

È morto nella notte tra il 14 e il 15 agosto Gianfranco D’Angelo. Il comico e attore stava affrontando una malattia ed è deceduto a un passo dai suoi 85 anni. Prima, una lunghissima carriera in tv, inizia col teatro. Chi non ricorda, infatti, trasmissioni come Drive In, Domenica In e Striscia la notizia, quando D’Angelo ne era protagonista.

Gianfranco D’Angelo in tv e la commedia sexy

Nel Drive In di Antonio Ricci, c’era il signor Armando e il cane Has Fidanken, le imitazioni di Spadolini, e anche Pippo Baudo e Katia Ricciarelli, come tutti quelli che hanno vissuto quella televisione non possono dimenticare.

Poi è stato conduttore della prima edizione di Striscia la Notizia, un programma che ha fatto scuola per anni ed è arrivato fino a oggi. Gianfranco D’Angelo e anche ospite fisso di Fantastico, dell’indimenticabile programma Carràmba che sorpresa e anche di Domenica In.

Erano anche gli anni della commedia sexy. D’Angelo ne era stato uno dei protagonisti con film come La liceale a La dottoressa del distretto militare e La soldatessa alle grandi manovre.

Molti i lavori con Ezio Greggio, da La sberla, nel 1988, anche con Lorella Cuccarini, conduce Odiens, fino alla prima edizione di Striscia la notizia. Poi ancora Tilt e Signori si parte.

Gianfranco D’Angelo e la polemica sulla pensione

Negli ultimi anni, prima della morte, era stato protagonista di una polemica nata nel salotto di Barbara d’Urso.

Al centro della “bufera” erano finite alcune sue dichiarazioni sulla pensione. Gianfranco D’Angelo, in un’intervista a Libero, aveva poi raccontato di non essersi realmente lamentato come si voleva far credere: “Non volevo lamentarmi. Mi pento di essere andato in televisione da Barbara D’Urso a parlare di questo argomento.

Lavoro da 55 anni, ho sempre lavorato, e rispetto ad altre persone la pensione che prendo non è alta. Mi hanno pregato di andare in tv, allora ci sono andato. Ma mi sono pentito, perché poi sono nati equivoci e gli opinionisti scatenano polemiche per fare ascolti“. La situazione era degenerata in fretta: “Mi sono trovato in mezzo ad accuse assurde: che mi lamentavo, che ci sono persone che percepiscono il minimo. Lo so bene anche io. Dico che non posso godermi quello che ho costruito. E basta”.

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