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Pagamento pensioni settembre 2021: l’accredito INPS avverrà in anticipo, ma non per tutti. Calendario completo

Buone notizie per le pensioni di settembre 2021: anche questo mese sarà possibile ritirarle in anticipo, ma non per tutti i pensionati
pensioni anticipo settembre 2021

Pensioni settembre 2021: anche per questo mese sarà possibile ritirarle in anticipo, in linea con la misura del Governo avviata con lo stato di emergenza. L’anticipo riguarderà tutti coloro che si sono rivolti a Poste Italiane per trattamenti pensionistici, assegni, pensioni e indennità di accompagnamento per gli invalidi civili.

Pensioni in anticipo: ecco le date per ritirarle

L’anticipo di settembre è stato confermato da un comunicato stampa dell’Inps e, anche questo mese, il ritiro della pensione presso le Poste Italiane avverrà in giornate diverse in base al cognome del titolare del trattamento pensionistico.

Di seguito, il calendario completo per il ritiro con le date organizzate secondo l’iniziale dei cognomi:

  • A – B: giovedì 26 agosto;
  • C – D: venerdì 27 agosto;
  • E – K: sabato mattina 28 agosto;
  • L – O: lunedì 30 agosto;
  • P – R: martedì 31 agosto;
  • S – Z: mercoledì 1 settembre.

L’INPS specifica come anche per l’accredito in anticipo il “diritto al rateo di pensione si matura il primo giorno bancabile del mese”. Ciò significa che se la somma già incassata dovesse risultare non dovuta, sarà obbligatorio restituirla all’Istituto.

Chi ha affidato il proprio trattamento pensionistico agli istituti bancari, invece, dovrà attendere come di consueto il primo giorno bancabile del mese, quindi il 1° settembre.

Poste Italiane ricorda l’obbligo di indossare la mascherina, entrare nell’ufficio postale solo all’uscita del cliente precedente e tenere la distanza di almeno un metro dalle altre persone, sia all’esterno sia all’interno dei locali.

Pensioni in anticipo: c’è la possibilità di riceverle a domicilio

Fino al perdurare dello stato di emergenza, prorogato fino al 31 dicembre 2021, i titolari di pensioni affidate alle Poste potranno anche chiedere la consegna a domicilio delle prestazioni.

Questa convenzione è riservata ai cittadini con più di 75 anni ed è stipulata con l’Arma dei Carabinieri. L’obiettivo è supportare coloro che non hanno delegato altri soggetti alla riscossione, non hanno un Libretto o un conto postale e non vivono con o vicino ai familiari.

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