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Migranti, crollano gli sbarchi in Italia: meno della metà rispetto al 2025. Crescono i rimpatri

Pubblicato: 10/08/2026 20:52

Dall’inizio del 2026 al 10 agosto sono sbarcati in Italia 17.176 migranti, un dato nettamente inferiore rispetto allo stesso periodo degli ultimi due anni. Nel 2025 gli arrivi erano stati 37.952, mentre nel 2024 avevano raggiunto quota 36.370. Parallelamente aumentano anche i rimpatri, arrivati quest’anno a 5.247.

È quanto emerge dall’ultimo cruscotto statistico del Viminale, che fotografa una forte riduzione degli arrivi attraverso il Mediterraneo. Il confronto mensile rende ancora più evidente il cambiamento: nel luglio 2025 erano arrivati 6.487 migranti, contro i 2.179 di luglio 2026.

Sbarchi ai minimi rispetto agli ultimi anni

Guardando alla serie storica dell’ultimo decennio, i livelli più elevati erano stati registrati nel 2016, con 181.436 arrivi nell’intero anno, e nel 2023, quando gli sbarchi erano stati 157.651. Il minimo resta invece quello del 2019, chiuso con 11.471 migranti arrivati via mare.

Il sindaco di Lampedusa e Linosa, Filippo Mannino, attribuisce il miglioramento anche al sistema organizzativo costruito dopo l’emergenza del settembre 2023, quando in poche ore circa 10 mila persone raggiunsero l’isola. Secondo Mannino, oggi i trasferimenti vengono effettuati più rapidamente e l’hotspot non raggiunge più i livelli di sovraffollamento osservati in passato. Positivo anche il giudizio sulla gestione interna affidata alla Croce Rossa. Rimane invece aperto il problema dei relitti delle imbarcazioni utilizzate per le traversate, che continuano a raggiungere le coste delle Pelagie.

Tra le principali nazionalità dichiarate dai migranti arrivati attraverso la rotta del Mediterraneo centrale figura al primo posto il Bangladesh, con 4.695 persone, seguito da Somalia con 1.981, Algeria con 1.749, Sudan con 1.447, Pakistan con 1.289 ed Egitto con 1.094. Seguono Eritrea, Tunisia, Mali, Nigeria, Etiopia e Iran.

Aumentano i rimpatri, diminuiscono i minori non accompagnati

La diminuzione complessiva degli sbarchi si riflette anche sul numero dei minori stranieri non accompagnati: nel 2026 ne sono stati registrati finora 3.312, contro i 6.849 dello stesso periodo del 2025.

In direzione opposta si muovono invece i rimpatri. Dal primo gennaio al 10 agosto sono stati 5.247, dei quali 734 volontari e assistiti e 4.513 forzati. Nello stesso periodo del 2025 erano stati 3.937, mentre nel 2024 si erano fermati a 3.291. Il dato del Viminale registra dunque, insieme alla forte contrazione degli sbarchi, anche una crescita significativa delle persone effettivamente riportate nei Paesi di origine.

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