
Michela Tengattini non ce l’ha fatta. La giovane mamma di 34 anni è deceduta dopo quasi due settimane di ricovero in rianimazione all’ospedale Civile di Brescia, dove era stata trasferita in seguito al grave incidente stradale avvenuto il 24 luglio ad Adro, nel Bresciano.
La donna stava tornando verso casa, a Capriolo, dove viveva con la famiglia, quando è stata travolta da un’auto mentre si trovava in sella alla sua bicicletta. Al momento dell’impatto erano presenti anche il compagno e la figlia di tre anni, che viaggiava sul seggiolino della bici del padre e che è rimasta illesa.
L’incidente ad Adro e il ricovero in ospedale

Secondo quanto ricostruito, a colpire Michela Tengattini è stata una Volkswagen Golf guidata da un uomo di 52 anni. L’impatto è stato violentissimo e la donna ha riportato un grave trauma cranico, tanto da rendere necessario il trasferimento immediato in ospedale.
I medici hanno sottoposto la 34enne a un delicato intervento chirurgico e successivamente l’hanno mantenuta in coma farmacologico nel tentativo di contenere le conseguenze delle ferite riportate. Nonostante le cure e gli sforzi dell’équipe sanitaria, le sue condizioni non sono mai migliorate.
Dopo 13 giorni di lotta tra la vita e la morte, Michela Tengattini è morta il 6 agosto. La notizia ha suscitato profondo dolore a Capriolo, dove la donna era conosciuta e viveva con la sua famiglia.
Il dolore della famiglia e i funerali
Michela era figlia unica di Tiziana e Giambattista ed era cresciuta a Capriolo. Lavorava come impiegata ed era legata da dieci anni al compagno Lorenzo, con il quale nel 2023 aveva avuto una bambina.
Tra le sue passioni c’era la musica: la giovane mamma era una grande ammiratrice di Francesco Guccini e nel 2012 era anche riuscita a incontrare il cantautore. I funerali di Michela Tengattini si svolgeranno sabato 8 agosto nella chiesa Prepositurale di Capriolo.
L’automobilista accusato di omicidio stradale aggravato
Con la morte della 34enne cambia anche la posizione giudiziaria dell’automobilista coinvolto nell’incidente. L’uomo, inizialmente denunciato per lesioni stradali gravissime, ora è accusato di omicidio stradale aggravato.
Il 52enne, residente a Castelli Calepio, si era fermato dopo lo schianto ed era stato sottoposto ai controlli da parte dei carabinieri. Gli esami avevano evidenziato la positività alla cocaina, elemento che potrebbe avere un peso nell’inchiesta condotta per chiarire la dinamica della tragedia.


