Cronaca Nera

Omicidio Vanessa Zappalà: la disperazione del carabiniere che aveva raccolto le sue denunce

Vanessa Zappalà è morto e la disperazione coglie anche il carabiniere che aveva raccolto le sue denunce prima di quella terribile sera.
Vanessa Zappala uccisa

Vanessa Zappalà è stata uccisa mentre era in giro con gli amici, ad appena 26 anni, dall’ex fidanzato Antonino Sciuto. Era sul lungomare di Aci Trezza, nel Catanese, quando lui l’ha raggiunta e le ha sparato dopo che lei lo aveva denunciato in passato. Sciuto è poi fuggito dalla scena ed è stato ritrovato morto suicida dopo il delitto. Non solo il dolore della famiglia in queste ore, ma anche di chi aveva cercato di aiutarla come il carabiniere Corrado Marcì che aveva raccolto le sue denunce.

La disperazione del carabiniere Corrado Marcì

È come se avessi perso una sorella minore.

 La morte di Vanessa mi ha lasciato un vuoto enorme“, è questo che riportano le persone vicine al carabiniere Corrado Marcì che, da quando Vanessa è stata uccisa, non si dà pace, riferisce il Corriere della Sera. I due parlavano al telefono e spesso lei si confidava con lui. “Un sant’uomo, un padre di famiglia“, lo descrive Carmelo, il papà di Vanessa. Lui le dava anche dei consigli per tentare di proteggersi da uno psicopatico che giurava di amarla ed invece si è trasformato in carnefice.

Intanto la Procura non ha ritenuto necessaria l’autopsia e ha ordinato la restituzione della salma così oggi si celebreranno i, alle 19, nel Santuario dei Santi Martiri Alfio, Filadelfo e Cirino a Trescastagni.

Vanessa Zappalà uccisa a 26 anni: il racconto delle amiche sulla notte del delitto

L’ha presa per i capelli e ha iniziato a spararle“, questo ha raccontato una delle amiche di Vanessa Zappalà che era con lei sul lungomare di Aci Trezza la sera del 22 agosto. 7 colpi di pistola alla testa, così Antonino Sciuto ha ucciso Vanessa. Un’amica è rimasta ferita di striscio e avrebbe raccontato, riferisce Il Corriere della Sera, cosa ha visto dopo l’arrivo di Sciuto in quella notte di tranquilla compagnia: “È arrivato con la macchina e quando Vanessa se n’è accorta gli ha detto ‘Vattene via perché chiamo il maresciallo’.

Ci siamo allontanati e lui ci ha inseguito a piedi“. Poi il delitto.

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