Cronaca Nera

Angelica Salis uccisa in casa nel Cagliaritano, in carcere il marito: il risultato dell’autopsia

Prime risposte dall'esame autoptico condotto sul corpo della 60enne Angelica Salis, uccisa nella sua casa di Quartucciu il 9 settembre scorso. Reo confesso il marito 67enne, Paolo Randaccio
Angelica Salis uccisa a Cagliari: il risultato dell'autopsia

Angelica Salis, 60 anni, è stata uccisa all’interno della sua abitazione di Quartucciu, nel Cagliaritano, lo scorso 9 settembre. Emergono le prime risposte dall’autopsia, eseguita presso il Policlinico di Monserrato poche ore fa, mentre in carcere, reo confesso per l’efferato omicidio, si trova il marito 67enne della donna, Paolo Randaccio. Dalle indagini filtrano elementi importanti per la ricostruzione della dinamica del delitto.

Angelica Salis uccisa in casa a Quartucciu: il risultato dell’autopsia

Una coltellata al collo sarebbe stata fatale ad Angelica Salis, a 60enne uccisa nella sua casa del Cagliaritano e per il cui delitto è reo confesso il marito, Paolo Randaccio.

L’uomo, 67 anni, ha chiamato i carabinieri per rivelare di aver colpito la moglie e si troverebbe ora nel carcere di Uta.

Secondo l’autopsia, condotta poche ore fa dal medico legale Roberto Demontis, la donna sarebbe stata colpita diverse volte, almeno altri 5 i fendenti rilevati sul corpo, precisamente a carico del torace. L’orrore si sarebbe consumato all’interno dell’abitazione della coppia, e l’esame post mortem avrebbe permesso di inquadrare alcuni elementi chiave per la ricostruzione della dinamica omicidiaria.

Omicidio Angelica Salis: atteso interrogatorio del marito reo confesso

È atteso per lunedì l’interrogatorio di convalida del fermo per il marito della vittima, Paolo Randaccio, reo confesso. Stando a quanto riportato dall’Ansa, ai primi soccorritori intervenuti nell’abitazione, dopo la sua chiamata al 112, avrebbe fornito una versione – mai ripetuta agli inquirenti – secondo cui, nel corso di una lite coniugale, avrebbe strappato l’arma dalle mani della moglie, il coltello con il quale l’avrebbe poi uccisa.

Davanti al gip dovrà rispondere anche su un episodio che si collocherebbe nelle 24 ore precedenti il delitto: nel pomeriggio dell’8 settembre, forse a margine di un litigio, la 60enne si sarebbe recata in un bar vicino alla sua abitazione per chiedere aiuto, sostenendo di essere stata picchiata. il giorno seguente, l’omicidio.

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