Cronaca

Eitan, aperta un’inchiesta per sequestro di persona. La zia accusa il nonno: “Condannato per maltrattamenti”

Dopo la denuncia della zia di Eitan, bimbo unico sopravvissuto alla strage della Funivia di Stresa portato in Israele dal nonno materno, la Procura ha aperto un fascicolo per indagare sul possibile sequestro di persona
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Interviene anche la Procura nel caso del presunto rapimento di Eitan, il bimbo sopravvissuto alla strage della Funivia di Stresa-Mottarone e portato in Israele dal nonno materno. Tutto all’insaputa della zia paterna, tutrice del bambino, che ha denunciato il tutto alla polizia. Da Israele, l’altra zia di Eitan sostiene che tutto è stato fatto per il suo bene.

“Eitan è stato rapito”: la procura di Pavia apre un’inchiesta

Poche ore dopo la notizia sul presunto rapimento di Eitan, si apprende ora che la Procura di Pavia ha deciso di agire.

Ieri il bambino, uscito con il nonno materno per una delle visite bisettimanali concordate dai giudici tutelari competenti, non è stato riportato alla zia Aya Biran Nirko, che lo ha accudito dopo la morte dei genitori, del fratello e dei nonni nello schianto della Funivia di Stresa-Mottarone. La donna ha appreso in seguito che Eitan era stato imbarcato su un volo diretto a Israele: il nonno aveva ancora a disposizione il passaporto israeliano del bambino.

Immediata la denuncia presentata dalla zia, che si è detta sconvolta e incredula.

Ansa riporta ora che la Procura di Pavia ha deciso di aprire un’inchiesta per sequestro di persona per Eitan Biran. Il bimbo era stato affidato alla zia paterna, ma da Israele hanno spesso lamentato fosse “in ostaggio” e la volontà di riportarlo nel Paese d’origine. “Me lo sentivo che quella famiglia avrebbe fatto qualcosa di sporco per aggirare la legge italiana” ha dichiarato lo zio materno Or Nirko al Corriere della Sera, per poi aggiungere: “Purtroppo i Peleg avevano in custodia il passaporto israeliano di Eitan. Noi lo abbiamo chiesto indietro, e il giudice tutelare aveva stabilito una data per la restituzione, il 30 agosto.

Ma non ce lo hanno dato e così, visto che ai nonni materni non è stato revocato il diritto di visita, come avevamo chiesto, è andata come è andata“.

Eitan riportato in Israele, parla la zia: “Agito per il suo bene”

Proprio da Israele ha parlato Gali Peleg, zia materna di Eitan e colei che negli ultimi mesi si è battuta per riportare a sé il figlio di sua sorella. Ad una radio israeliana, riporta Ansa, ha dichiarato: “Parlo solo per chiarire che abbiamo agito per il bene di Eitan“. Poi, avrebbe aggiunto: “Eitan ha urlato di emozione quando ci ha visto ed ha detto ‘finalmente sono in Israele‘”.

Il bambino, unico sopravvissuto ad una tragedia che è costata la vita a 14 persone, si sarebbe emozionato moltissimo e avrebbe detto “che noi siamo la sua vera famiglia. Ha detto di sentirsi fra le nuvole. Finalmente gli è tornato il colore sul viso“. Una posizione che sarà al vaglio degli inquirenti, mentre la comunità ebraica milanese si augura che “la vicenda si risolva nel più breve tempo possibile nella direzione dell’ottemperanza della decisione del Tribunale dei minori“.

Eitan, la zia paterna rivela: “Nonno condannato per maltrattamenti

AGGIORNAMENTO 14.10 – Secondo quanto riportato da TGCom24, la zia paterna Aya ha rincarato la dose e in lacrime avrebbe accusato il nonno di Eitan: “È stata una mossa gravissima, un’altra tragedia per Eitan, messa in atto dalla famiglia materna“.

La donna avrebbe poi aggiunto: “Voglio portare a conoscenza delle autorità israeliane che il nonno materno è stato condannato per maltrattamenti in famiglia nei confronti della sua ex moglie, la nonna materna“. Infine ha dichiarato: “Eitan un cittadino italiano, Pavia è la sua casa dove è cresciuto, noi lo aspettiamo a casa, siamo molto preoccupati per la sua salute“.

In un post citato anche da Ansa e risalente allo scorso agosto, la zia Aya si rivolgeva così all’indirizzo del nonno che avrebbe rapito il nipote: “Tu che vieni con la forza, con la violenza, nell’atteggiamento che il denaro può comprare tutto. Mentire davanti al tribunale, cercando di distorcere fatti esistenti e provati. Tieni il passaporto israeliano di Eitan. Sono condotte nelle dinamiche della malavita“.

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