Economia

Bonus prima casa, una sentenza lo estende anche alla seconda: come fare e quali sono i requisiti

La sentenza ha ampliato i casi in cui è possibile richiedere il bonus prima casa: ecco quali sono i requisiti da rispettare e come si può ottenere per l'acquisto di una seconda casa
bonus prima casa esteso alla seconda

Con una sentenza, la Cassazione ha esteso il bonus prima casa anche alla seconda abitazione. Ci sono tuttavia alcuni requisiti da rispettare per ottenerlo una seconda volta: ecco i dettagli da conoscere su questo bonus e sulla sua estensione.

Bonus prima casa: che cos’è e come funziona

Il bonus prima casa è uno strumento riservato, appunto, a coloro che acquistano una prima casa. Sul sito dell’Agenzia delle Entrate è specificato come “L’agevolazione per l’acquisto della “prima casa” consente di pagare imposte ridotte sull’atto di acquisto di un’abitazione in presenza di determinate condizioni” e, in particolare, “Chi acquista da un privato (o da un’azienda che vende in esenzione Iva) deve versare un’imposta di registro del 2%, anziché del 9%, sul valore catastale dell’immobile, mentre le imposte ipotecaria e catastale si versano ognuna nella misura fissa di 50€.

Se invece il venditore è un’impresa con vendita soggetta a Iva, l’acquirente dovrà versare l’imposta sul valore aggiunto, calcolata sul prezzo della cessione, pari al 4% anziché al 10%. In questo caso le imposte di registro, catastale e ipotecaria si pagano nella misura fissa di 200€ ciascuna”.

Nel Decreto Sostegni bis è stata introdotta una nuova agevolazione per gli under 35 con Isee inferiore a 40.000€, per i quali è azzerata l’imposta di registro, ipotecaria e catastale per vendite che non prevedano il versamento dell’IVA. Se invece il versamento è dovuto, l’acquirente riceverà un credito di imposta di pari valore.

Bonus prima casa, i requisiti per averlo

Per chi intende usufruire di questo strumento per l’acquisto della prima casa, ecco i requisiti da rispettare:

  • non essere già proprietari di un edificio destinato ad abitazione nello stesso Comune;
  • non essere titolare di un diritto di usufrutto, uso o abitazione su un altro immobile situato nello stesso Comune;
  • non essere proprietari di abitazioni per le quali si sia già goduto del bonus sulla prima casa, in qualunque località del territorio nazionale;
  • essere già residente nel Comune in cui si acquista l’immobile, oppure trasferire la residenza entro 18 mesi dall’acquisto.

Bonus seconda casa: quando è possibile richiederlo

In seguito all’ordinanza n. 22560 della Corte di Cassazione, infine, dal 2018 è stato introdotto un nuovo requisito per estendere il bonus prima casa anche alla seconda: l’unico caso ammesso è quello in cui la prima casa non sia più adeguata a soddisfare le esigenze abitative del proprietario, compresa l’eventualità in cui sia cambiata la destinazione d’uso della prima casa.

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