Sostenibilità

Estate 2021, è la più calda mai registrata: quali sono i sintomi del surriscaldamento globale

L'estate 2021 è stata anomala sotto diversi punti di vista: fra temperature da record, soprattutto nel sud Italia, e il dilagare dei roghi è possibile riconoscere l'effetto dei cambiamento climatici
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L’estate appena trascorsa fa registrare ancora temperature elevate e, con i suoi picchi anomali nei mesi scorsi, si conferma come la più calda d’Europa. Caratterizzata da fenomeni estremi come roghi e alluvioni, ecco in che modo l’estate 2021 segnala l’avanzare dei cambiamenti climatici.

Estate 2021, il terzo agosto più caldo mai registrato

I dati sono stati raccolti dal sistema Copernicus Climate Change Service dell’Unione Europea e, rapportati alle rilevazioni della serie 1979-2021, confermano l’estate 2021 tra le più bollenti mai registrate.

In particolare, quest’anno è stata osservata la temperatura più alta raggiunta in Europa, 48,8° nel siracusano, in Sicilia.

A livello globale, agosto 2021 si attesta come il terzo agosto più caldo mai registrato, assieme a quello del 2017. In Europa, nel periodo compreso tra l’inizio di giugno e la fine di agosto, la temperatura media è stata superiore di circa 0,1° rispetto alle estati finora considerate più roventi, comprese quelle del  2003, 2010 e 2018. Se però si confrontano questi dati con le media del periodo 1991-2020, la differenza sale a ben 1° e confermerebbe quindi la tendenza del surriscaldamento globale.

Temperature anomale in tutta Europa

Le anomalie nelle temperature sono state comuni a tutta l’Europa. I principali responsabili sono stati infatti i cambiamenti delle correnti e delle masse d’aria, che hanno registrato comportamenti differenti da zona a zona: i record di calore si sono verificati nell’Europa meridionale, mentre il nord Europa è stato invece soggetto a temperature inferiori alla media del periodo. Anche nell’est Europa sono state rilevate temperature superiori alla media.

Un caso particolare è stato quello della Groenlandia, in cui si è potuto osservare per la prima volta un evento piovoso sulla calotta glaciale.

Estati roventi, potrebbero essere il futuro dell’Europa

Secondo gli scienziati, queste temperature sarebbero destinate a diventare la norma in Europa, così come fenomeni estremi sempre più frequenti. Il rapporto di quest’estate dell’Intergovernmental Panel on Climate Change lancia appunto l’allarme sul futuro del Vecchio Continente: l’Europa potrebbe divenire sempre più calda, con fenomeni intensi che colpiranno soprattutto il Mediterraneo.

Oltre alle alluvioni in Germania e gli incendi in Italia e Grecia, inoltre, l’irreversibilità dei cambiamenti climatici si starebbe manifestando anche nel resto del mondo attraverso gli imponenti roghi in Canada, nel Nord Ovest degli Stati Uniti e in Siberia, così come nelle alluvioni in Cina e nelle temperature anomale osservate in questi giorni in Nuova Zelanda.

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