Cronaca Italia

Rapimento Eitan: il nonno materno, Shmuel Peleg, agli arresti domiciliari in Israele. È stato interrogato

Shmuel Peleg, nonno di Eitan, è indagato in Italia per sequestro di persona aggravato. Il piccolo Eitan si troverebbe vicino a Tel Aviv
funivia di stresa, per la zia materna eitan è in ostaggio

È di questi minuti la notizia che il nonno materno di Eitan Biran, Shmuel Peleg, si troverebbe ora agli arresti domiciliari in Israele. L’uomo è indagato in Italia per sequestro di persona aggravato, insieme all’ex moglie, per il rapimento del nipotino di 6 anni.

Pochi giorni fa, Eitan Biran è stato prelevato dal nonno dalla sua casa di Pavia (il piccolo risiede con la zia paterna, Aya Biran, riconosciuta dal tribunale di Pavia sua tutrice legale), per una visita autorizzata. Dopo aver detto che avrebbe portato Eitan a comprare dei giocattoli in un negozio, l’uomo non ha più fatto ritorno. Shmuel Peleg, ancora in possesso del passaporto del nipote (che doveva essere restituito il 30 settembre come deciso dal tribunale), ha portato il nipote a Lugano da dove ha preso un volo privato per Tel Aviv.

La zia di Eitan ha fatto richiesta tramite i suoi legali per l’attivazione dei protocolli della convenzione dell’Aja in merito ai casi di sequestro di minore. Secondo quanto riferito da SkyTg24, la donna starebbe organizzando un viaggio per Tel Aviv; nelle scorse ore lo zio paterno di Eitan, Or Nirko, ha rilasciato alcune dichiarazioni contro la famiglia Peleg, accusandoli di non dire la verita in merito alle condizioni di Eitan.

Il nonno di Eitan agli arresti domiciliari in Israele

Shmuel Peleg, nonno materno di Eitan Biran, si troverebbe agli arresti domiciliari. È quanto riferito dalla polizia israeliana stessa, che avrebbe interrogato l’uomo, un ex militare, in merito al rapimento del piccolo Eitan. Come si legge su Ansa, l’ordinanza sarà valida fino a venerdì; ad interrogare Peleg sarebbe stata l’unità speciale di polizia 433 che gli avrebbe anche trattenuto il passaporto.

Secondo quanto riferito dall’agenzia, che ha ripreso quelle israeliane, il piccolo Eitan si troverebbe nella casa del nonno a Petah Tikva, centro non lontano da Tel Aviv. Secondo quanto riferito da fonti legali vicine alla famiglia materna, Eitan starebbe bene.

Il commento dell’avvocato di Shmuel Peleg

A me risulta che gli sia stato chiesto di restare a disposizione della polizia” questo il commento del legale di Shmuel Peleg, Paolo Sevesi, riportato da TgCom24. Il legale ha aggiunto che al momento può escludere che il provvedimento israeliano sia legato al mandato d’arresto della procura di Pavia.

Si attendono, quindi, ulteriori sviluppi.

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