Politica

Giustizia e riforma del processo penale, il Senato approva la riforma Cartabia: ora è ufficialmente legge

Il Senato ha approvato con 117 "sì" la riforma sul processo penale voluta e richiesta dal ministro della Giustizia Marta Cartabia e discussa negli ultimi mesi. Ora è legge.
senato

Dopo una serie di incontri iniziata alla fine di agosto, in queste ore il Senato ha approvato ufficialmente la riforma del processo penale, che da pochi istanti è legge. Già ieri era giunta l’approvazione per la fiducia ai due articoli della riforma del processo penale. Il disegno di legge è stato voluto e proposto dal ministro della Giustizia Marta Cartabia.

Giustizia, il Senato approva la riforma penale con 117 “sì”

È di questi istanti la notizia dell’approvazione della riforma del processo penale.

Il disegno di legge ha ottenuto 117 “sì” e 24 “no”. Il testo era già stato licenziato alla Camera, dove aveva ottenuto approvazione prima della pausa estiva. Da oggi quindi, le novità introdotta con la riforma del processo penale diventano legge.

L’Ue ha imposto l’approvazione della riforma del processo penale, così come quella del processo civile, come condizione necessaria all’erogazione di fondi per il Recovery Plan.

Riforma penale: i due articoli approvati dal Senato

Già ieri, il Senato ha approvato due questioni di fiducia sui due articoli che costituiscono la riforma del processo penale.

Il primo articolo ha ottenuto 208 “sì” e 28 “no”. Il secondo articolo è stato invece approvato con 200 “sì” e 27 “no”.

Il primo dei due articoli prevede deleghe al governo, che dovranno essere esercitate entro un anno dall’entrata in vigore della legge. L’articolo 2 include novità sul codice penale e sul codice di procedura penale, la cui applicazione è immediata.

Obiettivo cardine della riforma è l’accelerazione delle tempistiche del processo penale e dunque la modifica di parte del ddl Bonafede. Il nuovo provvedimento introduce il meccanismo di improcedibilità.

I processi si estingueranno alla scadenza di specifici termini di fase.

Per particolari categorie di reato, come il terrorismo, la mafia, le violenze sessuali e il traffico di stupefacenti, i giudici potranno concedere proroghe all’infinito. I reati con aggravanti mafiosa potranno ottenere 2 proroghe.

Potrebbe interessarti