Cronaca Nera

Caso Saman Abbas, l’ambasciatore pachistano sulla richiesta di estradizione di Cartabia: “Piena cooperazione”

L'ambasciatore pachistano a Roma ha parlato della richiesta di estradizione avanzata da Cartabia per i genitori di Saman Abbas, garantendo piena collaborazione all'Italia.
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Arrivano da voci rappresentanti del Pakistan le ultime novità sul caso di Saman Abbas. L’ambasciatore pachistano a Roma, Jahuar Saleem si è espresso in merito alla richiesta di estradizione per i genitori della giovane, firmata dal ministro Marta Cartabia nella giornata di ieri. Il diplomatico ha dato per certa la collaborazione del suo Paese.

Caso Saman Abbas, il Pakistan collaborerà con le autorità italiane

L’ambasciatore pachistano a Roma, Jahuar Saleem ha rilasciato dichiarazioni importanti ai microfoni di Adnkronos a proposito del caso di Saman Abbas.

All’indomani della richiesta del ministro della Giustizia Marta Cartabia di estradizione dal Pakistan nei confronti dei due genitori indagati per l’omicidio della figlia, il diplomatico ha parlato a nome del suo Paese.

“Il Pakistan collaborerà pienamente con le autorità italiane sul caso” ha assicurato. “Abbiamo costantemente offerto il nostro sostegno su questo tragico caso per assicurare che i fatti vengano alla luce e che sia fatta giustizia” ha spiegato.

L’ambasciatore pachistano sul caso Saman Abbas: “È importante seguire il giusto percorso”

L’ambasciatore del Pakistan ha riferito l’intenzione di rispettare un patto di collaborazione attivo ormai da quasi 50 anni.

“Ora che la richiesta ufficiale di estradizione è stata presentata, sarà seguita in linea con il trattato di estradizione firmato tra i due paesi nel 1972 ha spiegato. Saleem ha inoltre ricordato: “Abbiamo chiesto pubblicamente alla famiglia di Saman Abbas di unirsi alle indagini in corso”.

In merito all’estradizione dei genitori di Saman, il diplomatico ha chiarito che attualmentenon ci sono tempi specfici previsti dall’accordo di estradizione per il trattamente di tale richiesta”.

“Tuttavia– ha aggiunto- assicuriamo alle autorità italiane la nostra piena cooperazione per un rapido riscontro“.

“Si tratta di una questione legale, è importante seguire il giusto percorso ha ricordato. “In passato– ha concluso- tutte le richieste di assistenza legale che l’Italia ha rivolto al Pakistan hanno avuto un esito positivo”.

Intanto, c’è attesa per l‘udienza per la decisione sulla consegna all’Italia di Hasnain, lo zio di Saman arrestato a Parigi. Il 29 settembre la Chambre de l’Instruction si riunirà in Corte di appello.

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