Cronaca Italia

Giacomo Sartori ritrovato morto: trovato impiccato ad un albero. La pista del gesto autolesivo

Continuano le indagini sulla morte di Giacomo Sartori, ingegnere scomparso una settimana fa da Milano. Il ragazzo si sarebbe ucciso, il suo corpo è stato ritrovato vicino a una quercia
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Continuano le indagini degli inquirenti sul caso di Giacomo Sartori, l’ingegnere di circa 30 anni scomparso da una settiman da Milano, dove era stato visto l’ultima volta. Sartori, originario di Mel nel bellunese ma residente a Milano per lavoro, aveva passato la serata di venerdì 17 settembre con gli amici in un’enoteca nei pressi di Porta Venezia, poi la scomparsa. La famiglia non ha più avuto sue notizie e lunedì l’azienda di software di Milano dove lavorava ha chiesto notizie perché Sartori aveva mancato diversi appuntamenti e non si era visto né sentito da giorni.

Dopo una settimana di appelli e ricerche, ampliate dopo il ritrovamento dell’auto a Casorate Primo nei pressi di una cascina, il tragico epilogo: il corpo di Giacomo Sartori è stato ritrovato proprio a pochi metri dall’auto.

Giacomo Sartori si è impiccato

Sono emersi ulteriori dettagli in merito alla causa della morte di Giacomo Sartori; l’ingegnere si sarebbe tolto la vita impiccandosi ad una quercia sita nel frutteto di Cascina Caiella. Il corpo è stato individuato durante il nuovo sopralluogo nell’area diretto dai carabinieri del comando provinciale di Milano.

A fare la scoperta, riferisce il Corriere della Sera, è stata la vice-coordinatrice della Protezione Civile di Bereguardo, anche lei facente parte del gruppo di ricerca.

Stando alle prime informazioni il ragazzo avrebbe usato un cavo elettrico; ritorna quindi la pista del gesto autolesivo che sembrava pronta ad essere accostata visto il risultato dell’analisi dei dati telefonici di Sartori, che hanno lasciato supporre che stesse cercando di recuperare lo zaino rubato. Eppure gli inquirenti non intendono, al momento, escludere anche le altre ipotesi.

Le indagini sulla morte di Giacomo Sartori

Ripartono da qui, dunque, le indagini su Giacomo Sartori. Tra le domande che devono trovare risposta quella sul perché il corpo non sia stato notato prima di oggi. Inoltre, il corpo dell’ingegnere è stato trovato molto in alto sulla grande quercia nel frutteto. I proprietari dell’agriturismo, rivela il Corriere, hanno fatto sapere di non aver notato nulla e che nel corso dell’ultima settimana nel frutteto sono stati svolti lavori di potatura delle siepi.

L’ultima traccia virtuale di Giacomo Sartori risale alle 7.15 della mattina di sabato 18 settembre, quando il suo cellulare è risultato acceso per l’ultima volta.

Sempre intorno a quell’ora la sua auto era stata inquadrata da una telecamera comunale di Motta Visconti, vicino al cimitero. Intanto la pagina Facebook intitolata “Missing Giacomo Sartori” è stata chiusa.

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