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Francesca Neri racconta la malattia a Verissimo: “Mi ha fatto perdere i contatti con la realtà”

Francesca Neri racconta a Verissimo la sua battaglia contro una malattia che la vede soffrire da più di 5 anni: il doloroso racconto dell'attrice e moglie di Claudio Amendola
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Francesca Neri ha voluto raccontare il dolore che la attanaglia da diversi anni in un’intima intervista a Verissimo. L’attrice e moglie di Claudio Amendola soffre di cistite interstiziale, una malattia cronica che le ha procurato grande sofferenza e che ha voluto raccontare in un libro. “Mi ha fatto perdere i contatti con la realtà“, la confessione a Silvia Toffanin.

Francesca Neri racconta la sua malattia a Verissimo

Scrivere è stata la vera terapia, la cosa che mi è servita di più“, così Francesca Neri ha voluto presentare il suo ultimo libro in un’intima intervista a Verissimo.

L’attrice e moglie di Claudio Amendola soffre da qualche anno di cistite interstiziale, una sofferenza tale da portarla a scrivere un libro in cui raccontare la sua storia di dolore e di rinascita. Già Claudio Amendola, ospite a Verissimo la scorsa settimana, aveva anticipato qualche piccolo dettaglio su questo libro e parlato a cuore aperto della malattia della moglie.

In video-collegamento con Silvia Toffanin, la Neri spiega: “Se ho scelto di raccontare cose così profonde è proprio perché volevo condividere con altre persone, perché so che sono tante.

Attraverso questo racconto, mettere un punto e andare oltre“. L’attrice comincia il suo racconto spiegando come questa malattia si sia manifestata per la prima volta: “È cominciato parecchi anni fa, almeno 5, ed è una cosa che ho sempre saputo che sarebbe successa. Il corpo ci parla, e i segnali li avevo da tanto tempo. Io ho sempre vissuto le cose sulla mia pelle, in maniera viscerale, e c’erano tante cose che non mi andavano bene, tante cose che una persona sensibile somatizza“.

Francesca Neri: “Se non la vivi, non lo capisci

Francesca Neri racconta quanto acuta sia stata questa sofferenza, soprattutto fisica: “A un certo punto il corpo ti dice: ‘Adesso ti fermo io’.

E così è stato. Io non ho mai avuto paura della sofferenza, ma la sofferenza fisica costante è una cosa che ti fa perdere il controllo di te stesso. Mi ha fatto perdere i contatti con la realtà, soprattutto con le persone che mi stavano vicino. Tutto ciò ha fatto sì che io fossi costretta a guardarmi dentro e a prendere atto di queste cose“. E aggiunge: “Impari a conviverci, tocchi il fondo ma poi ricominci a salire e puoi finalmente fare delle scelte.

Alla fine sono veramente poche le cose che mi importano“.

L’attrice soffre di cistite interstiziale cronica, della quale ammette: “Se non la vivi, non lo capisci. La maggior parte di queste malattie hanno una natura psico-somatica, ma poi diventano fisiche. E a quel punto, anche se non sono le malattie canoniche, ti devi comunque confrontare con qualcosa che va curato“.

Francesca Neri: dall’ipotesi del suicidio alla rinascita

L’inizio della malattia ha portato Francesca Neri a chiudersi in se stessa, sino a sfiorare un principio di depressione: “La fase acuta è durata 3 anni. All’inizio pensi che passa, poi inizi a chiuderti. Perché ti vergogni, ne parli con le persone ma hai la sensazione che non ti credano fino in fondo. La chiusura ti porta alla depressione, a non sapere se ce la farai“.

E, dall’ipotesi di depressione, la sofferenza fisica ha portato l’attrice anche a valutare la drammatica strada del suicidio: “A quel punto ti sembra una scappatoia. Poi penso al dolore di pesare sugli altri, di non esserci più ma non esserci. Perché vorresti anche preservarli gli altri, vedi il dolore degli altri e ti fai ancora più male. Per cui c’è stato un attimo in cui ho perso la lucidità e mi sono resa conto che basta un attimo e vedi quella come unica via d’uscita.

Ma è bastato un nanosecondo e io mi sono attaccata ancora di più alla vita“.

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