Cronaca Italia

Nuovo segnale tv, dal 15 ottobre via al passaggio: cosa succede, come riceverlo e i bonus per i nuovi acquisti

I vecchi televisori potrebbero non ricevere il nuovo segnale tv. Il passaggio inizia il 15 ottobre e avverrà gradualmente nelle varie regioni italiane. Previsti bonus per gli acquisti.
Cambio segnal tv

Da oggi, 15 ottobre in Italia parte il cambio del segnale tv. Dalla codifica Dvb-T/Mpeg2 si passerà alla Mpeg4, alla quale corrisponde la trasmissione in hd. Il cambiamento sarà graduale e interesserà le varie regioni d’Italia in momenti differenti. Non tutti i televisori saranno compatibili ed è stato istituito un bonus per andare incontro alle spese dell’acquisto dei nuovi device.

Nuovo segnale tv in Italia: cos’è, da quando parte e cosa serve per riceverlo

Entro il 1 gennaio 2023 in tutta Italia sarà in vigore un nuovo segnale di trasmissione del digitale terrestre.

Non tutti i televisori presenti attualmente nelle case degli italiani saranno compatibili con questa novità. Il Ministero dello Sviluppo economico spiega che il nuovo standard si chiamerà DVB-T2 (Digital Video Broadcasting – Second Generation Terrestrial) e “consentirà un miglioramento della qualità visiva e dell’alta definizione e il rilascio delle frequenze in banda 694-790 MHz, la cosiddetta “banda 700”, per i servizi mobili 5G”.

Dal 15 ottobre parte il graduale cambio del segnale, che nelle prossime settimane riguarderà solamente alcuni canali nazionali.

A partire dal 20 ottobre 2021 RAI e Mediaset avvieranno il passaggio all’MPEG-4. “Se il tuo televisore è stato acquistato a partire dal 22 dicembre 2018– spiega il Misesarà compatibile con il nuovo digitale terrestre”. Da quella data infatti per i negozianti sono obbligati a vendere tv che supportino il nuovo sistema.

Nuovo digitale terreste: come verificare che la tv sia compatibile

Per verificare che il proprio televisore sia compatibile con il cambiamento previsto è sufficiente accertarsi che riceva i canali già disponibili in HD.

Per esempio selezionando il 501 per RAIUNO HD, il 505 per Canale 5 HD o il 507 per LA7. HD. Se anche solo uno dei canali sarà visibile, la televisione può supportare la nuova codifica e non sarà necessario perciò l’acquisto di un nuovo dispositivo o di un decoder.

Per verificare che la tv sia compatibile con il cambiamento previsto a partire da gennaio 2023, quando sarà attivato il DVB-T2 con il nuovo sistema di codifica HEVC Main10 si deve invece provare a visualizzare i canali di test 100 e 200. Se regolarmente RAIUNO viene vista sul canale 1 allora si deve verificare che che sul canale 100 appaia la scritta “Test HEVC Main10”.

Se invece Canale 5 viene visto sul 5, occore verificare che sul canale 200 appaia la medesima scritta. La comparsa di questa scritta garantisce la compatibilità.

Cambia il segnale tv in Italia: i bonus per i nuovi acquisti

Il Ministero dello Sviluppo Economico ha introdotto un bonus per l’acquisto di nuovi dispositivi in grado di ricevere il nuovo segnale. Con il Bonus rottamazione tv si può provvedere allo smaltimento dei vecchi apparecchi televisivi e consente di ottenere uno sconto del 20%, per un importo massimo di 100 euro. Chi è in possesso dei requisiti richiesti può cumulare questo bonus con il precedente Bonus tv decorder( dal valore massimo di 30 euro).

Per avere accesso alla rottamazione è necessario compilare un modulo di autodichiarazione per certificare lo smaltimento corretto dei rifiuti elettronici. 3 i requisiti richiesti: bisogna essere residenti in Italia, rottamare un televisore acquistato prima del 22 dicembre 2018 e essere in regola con il pagamento del canone.

Nuovo digitale terrestre in Italia: il passaggio regione per regione

Le date per il riassetto delle frequenze, spiega Il resto del Carlino, non saranno le stesse in tutta Italia.

In particolare, andranno dal 15 novembre al 18 dicembre 2021 nell’area 1A-Sardegna, dal 3 gennaio 2022 al 15 marzo 2022 nell’area 2, ovvero Valle d’Aosta, Piemonte, Lombardia tranne la provincia di Mantova. Per le province di Piacenza, Trento e Bolzano vivranno il passaggio nelle stesse date, così come avverrà nell’area 3, di Veneto, provincia di Mantova, Friuli Venezia Giulia, Emilia Romagna tranne la provincia di Piacenza.

L’area 4 di Sicilia, Calabria, Puglia, Basilicata; Abruzzo, Molise e Marche effettuerà il passaggio dal 1° marzo 2022 al 15 maggio 2022. Dal 1 maggio 2022 al 30 giugno 2022 sarà invece il turno dell’area 1B: Liguria, Toscana, Umbria, Lazio, Campania.

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