Politica

Forza Nuova, passo avanti verso lo scioglimento: la Camera vota sì, scambio di astensioni tra partiti

La Camera dei Deputati ha approvato la mozione per "valutare le modalità" di scioglimento di Forza Nuova, nel mirino dopo gli scontri No Green Pass a Roma
forza nuova, sì della camera alla mozione per lo scioglimento

Forza Nuova deve essere sciolta: la Camera dei Deputati ha votato a favore della mozione presentata dal Centrosinistra, volta a far valutare ogni modalità per porre fine al partito dietro agli scontri alla manifestazione No Green Pass di Roma dello scorso 9 ottobre. Il Centrodestra si è astenuto ed ha incassato il favore in un’ulteriore mozione che puntualizza l’opposizione a ogni “realtà eversiva“.

Sì della Camera alla mozione per sciogliere Forza Nuova: la destra non si oppone

Nella giornata di oggi è arrivato un passo avanti verso la battaglia politica contro Forza Nuova, il cui vaso è traboccato dopo gli arresti seguiti all’assalto alla sede della Cgil, atto violento e unanimamente condannato da tutti i partiti.

La mozione di Pd, Leu, Psi, M5s, Iv e Autonomie però è stata in qualche modo “edulcorata” e la cosa non è passata inosservata: il testo non chiede espressamente di sciogliere Forza Nuova, ma di valutare le modalità” di scioglimento. “Non vi è alcun passo indietro sulla nostra richiesta di scioglimento di Forza Nuova – ha tweetato in risposta Enrico Letta Lo dico con la massima chiarezza possibile rispetto a fantasiose interpretazioni che leggo in giro“.

Quale che sia la forza della richiesta, la mozione è stata approvata alla Camera con 225 sì, un no e 198 astenuti. Il centrodestra, Fratelli d’Italia incluso, non si è opposto e dai loro banchi sono anzi arrivate parole di solidarietà e favore verso l’azione dura contro gruppi che poggino le loro basi sul nostalgie fasciste. Poco dopo, l’altro lato dell’emisfero ha ricambiato il favore astenendosi a sua volta da una mozione più generica.

Il Centrodestra chiede di contrastare “tutte le realtà eversive” e non solo Forza Nuova

La Presidente del gruppo Pd alla Camera Debora Serracchiani ha esultato per l’astensione del Centrodestra: “Per il fatto che abbiamo riconosciuto che anche dall’altra parte siamo di fronte a una condanna ci asteniamo alla mozione di centrodestra.

Il centrodestra ha fatto un passo avanti importante“. Detto fatto, la mozione della controparte è stata approvata con 193 sì, tre no e 224 astenuti. La destra ha chiesto più in generale di “adottare tempestivamente ogni misura prevista dalla legge per contrastare tutte le realtà eversive che intendano perseguire il sovvertimento dei valori fondamentali dell’ordinamento costituzionale“.

Come dire: non solo Forza Nuova e fascismi, no alla violenza anche a nazionalsocialismo e comunismi. Una visione contestata da Fornaro di Leu, secondo cui “mescolare tutto non serve alla causa della democrazia ed è un insulto alla storia di chi ha pagato con la vita la lotta contro il fascismo“.

Ha ribadito il concetto Tommasi Foti di Fratelli d’Italia, come riportano le fonti: “Se il governo ravvisa le condizioni di procedere con un decreto all’immediato scioglimento di Forza Nuova e di altre organizzazioni noi non abbiamo alcuna difficoltà perché noi come Fratelli d’Italia non abbiamo avuto mai nulla a che fare con queste organizzazioni“.

Tuttavia “FdI non ha nessuna riserva a condannare tutti i totalitarismi, il fascismo, il nazionalsocialismo e il comunismo“. In attesa che queste altre realtà eversive raggiungano il livello di violenza dimostrato da Forza Nuova durante i fatti di Roma del 9 ottobre, la politica italiana è per una volta concorde nel passare ai fatti e si rimette ora al Governo.

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