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Silvio Berlusconi assolto al processo Ruby Ter: nessuna corruzione in atti giudiziari per l’ex premier

Il Tribunale di Siena ha assolto Silvio Berlusconi e Danilo Mariani, accusati di corruzione in atti giudiziari nell'ambito del processo Ruby Ter
Berlusconi assolto nel processo Ruby Ter

Silvio Berlusconi è stato assolto: il leader di Forza Italia ha trovato dalla sua parte i giudici di Siena nell’ambito del cosiddetto processo Ruby Ter. Berlusconi era imputato assieme al pianista di Arcore Danilo Mariani, anch’egli assolto.

Ruby Ter, assolti Silvio Berlusconi e Danilo Mariani

La sentenza del Tribunale di Siena è arrivata dopo un’ora di camera di consiglio: Silvio Berlusconi e Danilo Mariani sono stati assolti dall’accusa di corruzione in atti giudiziari nel processo Ruby Ter.

Per i giudici, il fatto non sussiste. L’accusa aveva chiesto una condanna a 4 anni per Berlusconi e il pianista di Arcore. Per il legale Enrico De Martino, si tratta di “Un grandissimo risultato, tutti e due assolti con formula piena: sono veramente contento. Non stupito: è il giusto epilogo di questo processo che forse si doveva fermare un po’ prima“, le sue parole riportate da SkyTg24.

Si chiude quindi il processo Ruby Ter, la cui sentenza è stata a lungo rimandata anche a causa dei problemi di salute di Berlusconi. A maggio era stata chiesta lo stralcio della sua posizione, respinta, e a settembre erano arrivate dure parole da parte del pm, secondo cui l’ex premier è affetto “da una malattia, che è la vecchiaia, e che è costellata da una serie di patologie compatibili con la vecchiaia e aggravate da questa“.

Erano stati sottilmente insinuati dubbi sulle sue continue assenze, al punto che anche lo stesso Berlusconi è poi sbottato: “La decisione di sottopormi a una illimitata perizia psichiatria è lesiva della mia storia e della mia onorabilità – aveva detto – Si proceda, dunque, in mia assenza alla celebrazione di un processo“.

Silvio Berlusconi assolto al Ruby Ter: la storia del processo

Quella di oggi è l’ultima sentenza in ordine di tempo legata alla serie di processi nati da una singola notte, quella del 27 maggio 2010.

È stato allora che Karima El Marough, detta Ruby, venne fermata per un furto: Berlusconi chiamò il capo di gabinetto Ostuni per risolvere la situazione. Da quella vicenda sono arrivati tre processi: il primo lo ha visto accusato di concussione e prostituzione minorile, vicenda nella quale sono state coinvolte le cosiddette “Olgettine” delle feste ad Arcore e le pentite del “bung-bunga”; il processo Ruby si è concluso con l’assoluzione in appello del 18 luglio 2014 sia per l’accusa di concussione (il fatto non sussiste) che per la prostituzione minorile (il fatto non costituisce reato).

Il processo Ruby Bis ha invece riguardato Lele Mora, Nicole Minetti ed Emilio Fede, accusati a vario titolo di induzione e favoreggiamento della prostituzione, anche minorile. il 19 luglio 2013 Lele Mora ed Emilio Fede sono stati condannati in primo grado a 7 anni, la Minetti a 5. Pene confermate ma ridotte dalla Corte d’Appello e ulteriormente “tagliate” dopo il rinvio agli atti della Cassazione: 4 anni e 7 mesi per Fede e 2 anni e 10 mesi per Minetti.

Infine, il processo Ruby Ter, le cui indagini sono iniziate nel 2014. 45 gli indagati per corruzione in atti giudiziari, falsa testimonianza e rivelazione di segreto. Berlusconi è stato accusato di aver “comprato” la reticenza dei testimoni affinché venisse provata la sua innocenza al processo. Nel 2016 il Ruby Ter è stato spezzato in 7 tribunali e si arriva quindi a oggi, con la sentenza del tribunale di Siena che assolve sia Berlusconi che Mariani.

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