TV e Spettacolo

Alec Baldwin spara sul set e uccide una donna: tutte le morti su scena nella storia del cinema

Prima dell'incidente avvenuto in queste ore sul set di Rust, sono avvenute altre morti su scena. La notizia che ha come portagonista Alec Baldwin e una donna, accende il faro sul passato.
uomo con la pistola

Alec Baldwin avrebbe sparato con una pistola di scena rivelatasi poi carica sul set del film Rust, uccidendo la direttrice fotografica Halyna Hutchins e ferendo il regista Joel Souza. La notizia dell’incidente sul set ha sconvolto il mondo dello spettacolo, ma non è purtroppo il primo caso di morte accidentale nel corso della registrazione di scene che prevedono l’utilizzo di armi. La storia del cinema conta anche molti altri episodi di decesso avvenuti a causa di incidenti durante la preparazione delle pellicole.

Morti sulla scena nel cinema: non solo morti da arma da fuoco

Cercando di tenere i conti di tutte le morti sul set avvenute nel corso degli anni occorre andare molto indietro nel tempo.

Già nel 1924 infatti, durante le riprese del film muto The Warrens of Virginia, la giovane attrice Martha Mansfield perse la vita in un tragico incidente. Il suo abito di scena prese fuoco a causa di un fiammifero e lei riportò ferite fatali. A soli 24 anni, spiega l’Huffington Post, morì in ospedale a causa dei traumi riportati.

Qualche anno più tardi, nel 1965, furono invece alcuni piloti a perdere la vita durante la preparazione delle pellicole.

Paul Mantz morì eseguendo un’acrobazia nel deserto dell’Arizona per Il volo della fenice. Anche Art Scholl morì durante una rotazione per il film Top Gun, con Tom Cruise, schiantandosi nell’oceano.

Simile sorte toccò anche a Vic Morrow, My-Ca Dinh Le e Renee Shin-Yi Chen, due attori bambini di 7 e 6 anni. I 3 morirono nel corso di una sequenza ambientata a bordo di un elicottero in Vietnam nel 1983. Il conduttore del velivolo perse il controllo a causa di una serie di esplosioni pirotecniche e il mezzo si schiantò contro un albero.

Pistole cariche sul set: le storiche morti nel cinema

Come avvenuto in queste ore sul set di Rust, anche in altre occasioni sul set si è scelto di portare pistole vere. Nel 1993, quella che avrebbe dovuto essere una pistola caricata a salve uccise l’attore Brandon Lee, di 27 anni, durante le riprese de Il Corvo.

La polizia constatò che ad ucciderlo fu un proiettile calibro 44, lasciato nell’arma per “negligenza”.

Nel 1984, Jon-Erik Hexum perse la vita durante una pausa sul set di Cover Up. A quanto pare, stava scherando sulla complicata giornata di riprese e scherzando si portò alla testa una 44 Magnum, dopo averla caricata a salve.

Per gioco premette il grilletto e dalla pistola uscirono alcuni frammenti che si conficcarono nel suo cervello. Trasportato in ospedale, morì dopo 6 giorni di coma.

“Spesso– spiega Andrea Indiano nel libro Hollywood Noir: Misteri tra le stellepistole vere vengono usate nei film per dare un tocco più realistico alla trama”. Ovviamente dovrebbero essere sempre caricate a salve ma a quanto pare: “Per girare primi piani della pistola o le più famose scene in cui i proiettili escono uno dopo l’altro dal caricatore, si utilizzino dei bossoli veri senza polvere da sparo”.

Potrebbe interessarti