Economia

Manovra, oggi è il giorno del Cdm. Sul tavolo pensioni con Quota 102 e Reddito di cittadinanza

Il Governo lavora alla Manovra. Oggi a Palazzo Chigi in programma la discussione delle modifiche previste dalla legge di Bilancio. il destino delle pensioni e del Reddito di cittadinanza.
mario draghi

Sono molti i temi di cui il Governo si dovrà occupare oggi. Mentre l’ondata di sdegno per quanto accaduto ieri al Ddl Zan in Senato non si ferma e l’attenzione continua a rimanere giustamente alta, oggi è il giorno del Cdm e sul tavolo c’è la Manovra 2022, pensioni, reddito di cittadinanza, cashback e bonus facciate.

Pensioni: verso Quota 102

Si va verso la pensione a 64 anni, anziché a 67, con 38 anni di contributi. Le pensioni sono forse stato il tema più caldo delle ultime settimane dovendo dare addio a Quota 100.

Per il 2022 Quota 102, quindi, mentre per il 2023 si dovrebbe cambiare di nuovo seguendo l’idea di Quota 104.

Cosa succede al Reddito di cittadinanza

Il Reddito di cittadinanza, caro al M5S, va verso una stretta sui controlli, a cui sarebbero favorevoli anche i grillini che si riserverebbero di valutare comunque “l’equilibrio complessivo” delle modifiche che si intende fare, spiega Tgcom24.

Superbonus

Deciso anche il futuro del Superbonus 110% anche sulle case monofamiliari per tutto il 2022, per proprietari con Isee fino a 25mila euro che viene riconfermato.

Come avevamo chiesto la proroga del Superbonus sarà estesa anche alle unità monofamiliari. La misura ideata dal Movimento 5 Stelle secondo le stime vale 12 miliardi di Pil e 150mila posti di lavoro l’anno.

Significa crescita e sostenibilità“, ha spiegato Giuseppe Conte tramite twitter.

Cashback: destino già deciso

Non ci sono novità in merito al cashback: come si sapeva già non verrà rinnovato permettendo al Governo di risparmiare 1,5 miliardi che andrebbero a finanziare la riforma degli ammortizzatori sociali, spiega AdnKronos.

Bonus facciate

Sul tavolo c’è anche il bonus facciate che sembra destinato ad essere rinnovato anche per il 2022, anche se subirà una modifica e verrà rinnovato, pare, con una percentuale minore.

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