Politica

Monica Cirinnà oggi in piazza per il Ddl Zan: “Risposta al brutto spettacolo che il Senato ha offerto”

La senatrice dem Monica Cirinnà commenta con The Social Post il voto di ieri in Senato e scende in piazza per il riconoscimento del bisogno di leggi che tutelino i cittadini contro la discriminazione omotransfobica, sessista e abilista
monica cirinna al senato per il voto sul ddl zan

Il giorno dopo l’affossamento del Ddl Zan, con i cittadini che si sono visti la porta sbattuta in faccia sui diritti, è il momento della protesta. Tante le iniziative contro l’indegno spettacolo offerto dal Senato che si tengono oggi e che continueranno nei prossimi giorni in varie piazze d’Italia, la replica alle risate e ai festeggiamenti per la morte del disegno di legge contro la discriminazione e la violenza omotransfobica, sessista e per abilismo. Monica Cirinnà, senatrice e responsabile Diritti del PD, commenta per The Social Post quanto accaduto e invita alla risposta democratica sullo stop al Ddl Zan, una battaglia di civiltà che continuerà in altre forme.

Ddl Zan, Monica Cirinnà: “L’Italia è più avanti della politica”

La senatrice dem Monica Cirinnà ha abbracciato la protesta che si leva da parte della società civile, dopo l’affossamento del Ddl Zan. Associazioni LGBTQIA+, attivisti per i diritti civili, sigle arcobaleno: tutti pronti a dare una risposta all’arretramento sociale e culturale su cui il Senato ha piantato la bandiera con i 154 senatori che hanno votato per mettere in soffitta il disegno di legge.

Poi le risa e il giubilio che si sono levati dagli scranni di Palazzo Madama, immortalati in un video che ha fatto il giro dei social e dei media, scatenando un’ondata di sdegno. Diversi gli appuntamenti per quei cittadini privati ancora dei diritti, che animeranno le piazze italiane. “Sarà una risposta, colorata e bellissima, al brutto spettacolo che il Senato ha offerto ieri“, ha dichiarato a The Social Post Monica Cirinnà, “Una forte presenza di popolo – a partire dai giovani – per rendere evidente che i palazzi non hanno avuto il coraggio di ascoltare una domanda di riconoscimento e giustizia molto presente nella società italiana.

L’Italia è molto più avanti della politica: lo vedremo nelle piazze di oggi e in quelle dei prossimi giorni“.

Senatrice, quali sono le mosse per i prossimi mesi per la battaglia per i diritti? Si ripartirà con un nuovo testo?

Stiamo ragionando sugli scenari offerti dai Regolamenti Parlamentari, ma non nascondo che, dopo il voto di ieri, c’è un tema politico e di numeri che non possiamo ignorare. Tuttavia, già nella serata di ieri si è riunito il tavolo del Dipartimento Diritti del Partito con le associazioni.

Una sede di ascolto e confronto che in questi mesi è stata fondamentale per elaborare un patrimonio di relazioni e contenuti che non va disperso. È emerso con chiarezza che la migliore risposta a quanto accaduto ieri è far ripartire da subito una iniziativa politica forte, per costruire una piattaforma egualitaria coraggiosa, anche in vista delle prossime elezioni politiche“.

Il voto sul Ddl Zan è stato affossato dai “franchi tiratori”. Letta ha parlato dei “loro inguacchi” e da parte del PD c’è stato un generale riferimento a questi “loro”. Chi sono? Si tratta di Italia Viva, indicati da Zan?

La ricerca dei franchi tiratori mi interessa fino a un certo punto. Penso sia più importante concentrarsi sul quadro politico, e sulle responsabilità evidenti, a partire da quelle di Italia Viva, che ha fatto mancare il suo appoggio al Senato dopo aver approvato il testo con noi alla Camera. Non a caso ieri Matteo Renzi ha preferito andare in Arabia Saudita, piuttosto che essere presente – come ha sempre fatto in passato e io ho sempre riconosciuto – su una fondamentale questione riguardante i diritti.

Allo stesso tempo, credo sia importante prendere atto che sul Ddl Zan si è giocata una partita più ampia, legata alla ricerca di nuovi equilibri politici, anche in vista dell’elezione del Presidente della Repubblica.

Per quel che riguarda il PD, posso solo dire che la linea del segretario è stata ferma e chiarissima nella gestione di questa vicenda. Non abbiamo nulla da rimproverarci: pertanto, se qualcuno pensa di strumentalizzare quanto accaduto per un assalto alla diligenza, dico che sbaglia in modo molto grave e serio. Il PD ha bisogno di continuare a posizionarsi in modo forte e unitario sui diritti, senza lasciarsi incantare dalle sirene“.

Gli appuntamenti in piazza per il Ddl Zan

Monica Cirinnà sarà a Roma, ma sono previsti diversi gli incontri che si terranno questa settimana per sostenere il riconoscimento della violenza omotransfobica e il bisogno al più presto di leggi che tutelino i cittadini.

Oggi giovedì 28 ottobre:

  • Roma: ore 18 Via San Giovanni in Laterano
  • Milano: ore 19 Arco della Pace
  • Varese: ore 20 Piazza dei Signori
  • Vicenza: ore 19 Piazza Monte Grappa

Nei prossimi giorni:

  • Genova: 29 ottobre ore 18 Piazza De Ferrari
  • Brescia: 29 ottobre ore 21 Piazza Mercato
  • Firenze: 30 ottobre ore 15 Sit-in Via Fra Bartolommeo 1/d
  • Padova: 30 ottobre ore 16.30 Palazzo Moroni
  • Palermo: 30 ottobre ore 15 Foro Italico

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