Cronaca Nera

Tullio Pagliaro e Giuseppe Fusella uccisi ad Ercolano, in carcere Vincenzo Palumbo: sparati 11 colpi

Fermato Vincenzo Palumbo, il 53enne che ha sparato 11 colpi verso Tullio Pagliaro e Giuseppe Fusella a Ercolano. Per il pm la condotta è senza giustificazione
le vittime del delitto ercolano

Svolta nelle indagini sull’omicidio di Tullio Pagliaro e Giuseppe Fusella, giovani uccisi ad Ercolano perché presumibilmente scambiati per ladri da Vincenzo Palumbo, autotrasportatore residente nella zona. La Procura di Napoli ha deciso di disporre lo stato di fermo in carcere per il 53enne, contro cui ci sarebbe un grave quadro indiziario.

Studenti uccisi a Ercolano, Vincenzo Palumbo è in stato di fermo

Due giorni dopo la tragedia che ha portato alla morte di due giovani studenti, Tullio Pagliaro e Giuseppe Fusella rispettivamente di 27 e 26 anni, la Procura di Napoli si è mossa.

Viene riportato da numerose fonti che è il 53enne autotrasportatore Vincenzo Palumbo è sottoposto a fermo: non un arresto, ma il quadro indiziario nei suoi confronti sarebbe gravissimo e porterebbe ad una possibile accusa di duplice omicidio. Palumbo la sera di giovedì 28 ottobre ha notato i due giovani in macchina nella via fuori di casa, a Ercolano, ed ha sparato scambiandoli per ladri.

Contrariamente a quanto inizialmente riportato, sarebbero ancora di più i colpi di pistola esplosi dall’uomo, che ha subito un furto in casa a inizio settembre e la cui pistola sarebbe regolarmente detenuta.

Le prime notizie riportavano 6 spari, invece la Procura avrebbe reso noto che sono stati esplosi 11 colpi di pistola da una calibro 40.

Vincenzo Palumbo, la ricostruzione degli inquirenti sul duplice omicidio

Vincenzo Palumbo ha sparato quei colpi contro la Fiat Panda in cui si trovavano Giuseppe Fusella e Tullio Pagliaro. Per il procuratore aggiunto di Napoli Pierpaolo Filippelli, “la dinamica dei fatti, per il numero, la sequenza e la direzione dei colpi esplosi, così come ricostruita attraverso le indagini fin qui svolte, appare rivelare una condotta intenzionalmente e senza giustificazione rivolta a cagionare la morte violenta dei giovani“.

Da qui la richiesta di custodia cautelare in carcere. Le due giovani vittime, entrambe incensurate, sono stati “colpiti mortalmente alla testa dai proiettili che hanno perforato il tetto dell’autovettura, complessivamente raggiunta da 5 colpi d’arma da fuoco“.

Dalle immagini di video sorveglianza, rivelano le parole riportate da Adnkronos, “risulta altresì che tutti i colpi sono stati esplosi mentre l’auto era in movimento e si allontanava dall’abitazione di Palumbo“.

L’avvocato del 53enne nelle scorse ore ha fatto che sapere che l’assistitoè enormemente dispiaciuto del tragico epilogo, chiede scusa ai familiari. È profondamente addolorato. Si resta in attesa che la magistratura faccia il suo lavoro“.

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