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Stefano D’Orazio, un anno dalla scomparsa dello storico batterista dei Pooh: la sua storia e i suoi successi

La storia di Stefano D'Orazio è stato batterista dei Pooh e scrittore di testi di successo. I fan lo ricordano per la sua bravura a un anno dalla sua scomparsa avvenuta il 6 novembre 2020.
Stefano D'Orazio

Rimanere nei cuori dei fan e degli appassionati è il sogno di ogni artista. Stefano D’Orazio, storico batterista dei Pooh, ha saputo segnare la storia della musica italiana e al contempo è riuscito a farsi amare dai sostenitori del gruppo. La sua scomparsa ha segnato intere generazioni, che non lo dimenticano e non lo dimenticheranno mai. La sua è stata una carriera di grande successo.

Nascita e esordi di Stefano D’Orazio: la scoperta della sua passione per la batteria e i Pooh

Stefano D’Orazio nasce a Roma il 12 settembre 1948.

La passione smodata per la musica lo porta a sperimentare per la prima volta con la batteria durante gli anni del liceo nel suo primo gruppo: i The Kings. Nei primi tempi la band suonava nei locali della capitale i brani del gruppo inglese dei The Shadows, ma fu il talento per la scrittura di testi il trampolino di lancio per il cantante. L’8 settembre 1971 segna l’ingresso di Stefano nell’intramontabile gruppo dei Pooh, sostituendo Valerio Negrini, che manterrà comunque il suo ruolo di paroliere. Il batterista della band si occuperà anch’egli della scrittura di alcuni testi come Buona Fortuna e Lascia che sia.

Stefano D’Orazio lascia i Pooh nel 2009, ma ritorna sul palco nel 2015

Dopo ben 38 date del tour Ancora una notte insieme, Stefano D’Orazio si congeda dalla band per proseguire la sua carriera da solista. L’artista si dedica così alla sua personale etichetta discografica dal nome First e con dedizione si ocuppa anche della scrittura di due noti musical: Aladdin e Mamma Mia. L’addio del batterista ha preoccupato moltissimo i fan del gruppo, che temevano lo scioglimento definitivo dell’intera band. La speranza si è riaccesa quando il gruppo ritorna, nel 2015, per celebrare i 50 anni di carriera con il tour ReunionL’ultima notte insieme.

Questi ultimi concerti hanno sancito la fine della storica carriera del gruppo, ma non quella da solisti per i componenti.

Vita privata del batterista dei Pooh Stefano D’Orazio: lunghi e intensi amori

A metà degli anni ottanta, Stefano D’Orazio si lega sentimentalmente con la cantante e attrice Lena Biolcati. Lena aveva già una figlia, che D’Orazio ha cresciuto come se fosse sua, mantenendo uno stretto legame, anche successivamente alla fine della relazione tra lui e la Biolcati.

L’amore comune della coppia per la musica porta alla nascita della scuola di teatro e musical Musical Actor School Theatre. Gli anni 90 lo vedono coinvolto nel legame con Emanuela Folliero, con la quale stringe un rapporto di amicizia, dopo la rottura. Le nozze per Stefano D’Orazio hanno luogo il 12 settembre 2017, nel giorno del suo 69°compleanno, con Tiziana Giardoni.

La scomparsa di Stefano D’Orazio: la malattia, le complicazioni e il dolore per la sua perdita

Dal 2019 D’Orazio si sottopone alle cura per una forma di leucemia in remissione.

Nell’ottobre 2020 contrae però il COVID – 19.

Le sue condizioni di salute peggiorano e, a seguito del ricovero presso il Policlinico Agostino Gemelli di Roma, il batterista dei Pooh viene a mancare a 72 anni il 6 novembre dello stesso anno. L’artista viene omaggiato da moltissimi colleghi e personaggi dello spettacolo e il 9 novembre si svolgono in forma privata i funerali, presso la Chiesa degli Artisti a Roma.

Curiosità su Stefano D’Orazio, storico batterista dei Pooh

Stefano D’Orazio ha fatto la storia della musica insieme all’indimenticabile gruppo dei Pooh ed ha sperimentato tantissimo in ambito musicale, anche grazie alla sua versatilità e al suo talento.

Il lavoro da musicista non è il solo che l’ha visto occupato artisticamente. In giovane età ha partecipato come comparsa ad alcuni film a Cinecittà per essere indipendente e economicamente stabile, senza pesare sulla famiglia. Musicista di talento, era in grado di suonare anche l’armonica a bocca e il flauto traverso. Negli anni si è cimentato anche nel ruolo di produttore, lavorando fra gli altri al primo album da solista di Roby Facchinetti. Tutto alle tre fu la prima canzone dei Pooh interpretata dal vivo da Stefano D’Orazio

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