Cronaca Italia

Lockdown per non vaccinati in Italia, il Cts non lo esclude. Abrignani: “Scelta radicale ma importante”

Il membro del Cts Sergio Abrignani non esclude la possibilità che anche in Italia arrivi un lockdown per i non vaccinati, sulla scia del modello austriaco
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L’eventuale lockdown per i non vaccinati fa discutere anche in Italia: con l’arrivo dell’autunno e l’impennata dei casi in molti Paesi d’Europa si sono iniziate a prendere misure controverse e riservate ai non vaccinati contro il Covid-19. Un’opzione che potrebbe anche riguardare l’Italia, secondo quanto riferito dal membro del Cts Sergio Abrignani.

Covid-19 e non vaccinati, l’Italia non esclude il modello austriaco

Pochi giorni fa l’Austria ha annunciato una svolta che sta facendo parecchio discutere: da lunedì 9 novembre scatta un lockdown che si applica solo alle persone non vaccinate. Non potranno accedere a ristoranti, alberghi, ospedali e case di cura oltre a estetisti e parrucchieri.

La decisione arriva in seguito alla grave emergenza che è tornata a colpire il Paese e non è isolata: il presidente della Turingia (Germania) Bodo Ramelow ha annunciato che presto potrebbero non essere garantite le cure per i non vaccinati nella regione (i pazienti verranno in caso distribuiti tra i vari land). Misure estreme che non sono escluse neppure in Italia.

In un’intervista alla Stampa, il professore ordinario di Immunologia all’Università Statale di Milano e membro del Comitato tecnico Scientifico Sergio Abrignani non ha negato la possibilità: “Scelta radicale, ma molto importante.

Bisogna capire che ci si vaccina anche per non infettare i luoghi di socialità e di lavoro. Il Green Pass è il mezzo che garantisce la sicurezza della nostra vita fuori casa“. Poi, ha specificato che questa sarà una scelta che spetta alla politica, alle prese con sabati di protesta dei No Green Pass ormai da settimane.

Abrignani, Cts: “La vaccinazione dei bambini è l’unica via

Lo stesso professore, ha sottolineato come vaccinare anche i bambini sia ora la priorità per uscire dalla pandemia: “Già ora vediamo delle infezione asintomatiche tra 5 e 16 anni e sappiamo dai dati dell’Iss che nell’età pediatrica avviene un quarto dei contagi“.

Mettere al sicuro anche quel cluster e proseguire con le terze dosi alle età più avanzate e i soggetti più fragili, sembra quindi la strada per un Natale sicuro ed evitare una pesante quarta ondata di Covid anche in Italia.

Abrignani ha fatto anche il punto dei non vaccinati in Italia. Secondo il professore, dei 7 milioni che non hanno completato o iniziato il ciclo vaccinale contro il Covid-19, 5 “sono dubbiosi o paurosi che possono essere coinvolti con una campagna focalizzata di comunicazione“.

Diversa la questione per almeno un milione di cittadini, quelli che dal web e in piazza dimostrano “di avere delle certezze deliranti con cui è difficile interagire. Purtroppo sono persone che corrono gravi rischi, soprattutto ad assembrarsi continuamente tra non vaccinati. Quasi tutti i malati e i morti di questi giorni sono No Vax“.

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