Cronaca Italia

Covid in Italia, crescono i contagi: “Alzare il livello d’attenzione”. Scattano ordinanze per salvare il Natale

Aumentano i contagi da Covid-19 in Italia, ma per ora non verranno prese nuove misure: ne parla il Ministro della Salute Roberto Speranza
roberto speranza sul covid in italia

La situazione Covid-19 in Italia non è rosea, ma neanche drammatica come in altri Paesi Europei. Per questo motivo da un lato è necessario tenere alta l’attenzione, dall’altro non sono previsti al momento nuovi interventi o misure di restrizione. Lo ha confermato il Ministro della Salute Roberto Speranza nella serata di domenica, intervenendo a Che tempo che fa. Tuttavia, alcuni comuni hanno iniziato a emettere ordinanze in vista del periodo di Natale.

Speranza sul Covid in Italia: “C’è una crescita del contagio

Il Ministro della Salute speranza ha certificato quello che i numeri stanno lasciando intuire, non senza una certa preoccupazione: “Anche in Italia c’è una crescita del contagio che deve portarci ad alzare il livello di attenzione“.

Tuttavia, la situazione sarebbe diversa da quella di altri Paesi: in Austria sta per scattare il lockdown solo per non vaccinati, mentre anche Olanda e Germania stanno prendendo nuovi provvedimenti restrittivi. Non sarà per ora il caso dell’Italia, dice Speranza: “In questo momento manteniamo le regole esistenti, non c’è dubbio che dobbiamo monitorare il quadro epidemiologico“.

Il paragone con l’Austria, aggiunge, non regge: “l’Austria ha 9 milioni di abitanti e ha 13mila casi, l’Italia ha 60 milioni di abitanti e ha avuto 8.500 casi“. C’è comunque bisogno di continuare a tenere alta la soglia della vaccinazione e della sicurezza: “Tutte le persone vaccinate devono andare a farsi il richiamo dopo 6 mesi per alzare il livello di protezione“.

Covid in Italia e Natale: il piano per evitare nuove restrizioni

Il peggioramento autunnale – simile come ripresa a quello del 2020 – costringe subito a guardare all’imminente periodo di Natale.

L’anno scorso è stato segnato da numerose restrizioni che hanno fatto passare le feste a singhiozzi tra zone rosse e arancioni. Può ripetersi la stessa situazione? Luigi Di Maio si è detto preoccupato per i contagi in vista del Natale, ma a buttare acqua sul fuoco ci ha pensato il viceministro Sileri: “Sarà un Natale libero“. Lo ha detto nel corso dell’ospitata da Domenica In, dove ha parlato in questi termini dell’obbligo vaccinale: “Al momento è una strada non percorribile. Il vaccino non è assolutamente sperimentale, ma stiamo ancora imparando, mese dopo mese, come si comporta il virus.

È un virus che muta e non sappiamo quanto durerà l’immunità“.

Nuove ordinanze in Italia: le Regioni e comuni che si stanno portando avanti

L’aumento dei contagi non corrisponde per ora a nuovi decreti legge, Regioni in zone diverse dalla bianca o altro. Nonostante questo però sono in molti, in tutta Italia, a portarsi avanti con ordinanze comunali per far fronte alla nuova ondata pandemica. L’obiettivo è salvare il Natale ed è per questo che, ad esempio, il comune catanese di Nicolosi sarà in zona arancione fino al 24 novembre. In Trentino e a Verona i mercatini di Natale sono all’insegna della cautela, tra Green Pass e nastrino lasciapassare per girare tra le bancarelle – comunque a numero ridotto.

Bolzano ha ridotto gli stand del 30% e vietato i tradizionali chioschi di cibo e vin brulè. Nella caldissima Trieste sono state imposte 3 aree sensibili al porto e al centro storico, per vietare manifestazioni dopo i problemi delle ultime settimane. Molte città, come Bergamo, stanno facendo ripartire i grandi hub vaccinali per prepararsi alla terza dose.

Potrebbe interessarti