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Chico Forti trasferito in Italia, la Ministra Cartabia rinnova la richiesta alla giustizia degli Stati Uniti

Marta Cartabia ha chiesto che Chico Forti venga fatto rientrare in Italia per scontare qui la sua pena in carcere. La ministra ritorna sulla vicenda dell'imprenditore dopo mesi.
Chico Forti Marta Cartabia

Ieri la Ministra della Giustizia Marta Cartabia ha avuto un colloquio con l’Attorney General, Merrick Garland. La politica ha presentato le riforme a cui sta lavorando e si è confrontata con lui sui sistemi di monitoraggio della durata dei processi, sull’ufficio del processo e sulla cooperazione giudiziaria. La Guardasigilli ha inoltre rinnovato la richiesta di trasferimento in Italia di Chico Forti.

Chico Forti, la Ministra Marta Cartabia chiede che sia trasferito in Italia

Marta Cartabia ha chiesto all’Attorney General Merrick Garland che Chico Forti venga trasferito nel suo Paese, continuando a scontare qui la pena dell’ergastolo.

In una nota diffusa del ministero si ricorda che il detenuto è attualmente recluso in Florida. L’Attorney General, si legge in una nota, è l’“autorità cui spetta la decisione finale sul caso previo assenso della Florida”. A lui, La Cartabia ha fornito “i chiarimenti richiesti sul rispetto da parte italiana della convenzione di Strasburgo del 1983 (sul trasferimento delle persone condannate)”. Già qualche mese fa si era schierata pubblicamente a favore della sua causa.

La Ministra ha quindi invitato l’Attorney General alla conferenza dei Ministre della Giustizia dei Paesi membri del Consiglio d’Europa. Quest’ultima si terrà a Venezia a dicembre e verterà sul tema della giustizia riparativa. Cartabia ha infine illustrato le iniziative per contrastare la produzione e il traffico di stupefacenti e la tratta degli esseri umani, rafforzando al contempo gli strumenti di lotta al terrorismo.

Il caso Chico Forti, 20 anni fa la condanna all’ergastolo

Chico Forti è stato condannato all’ergastolo nel 2000, senza la condizionale.

Da allora è detenuto in un carcere vicino a Miami. La vicenda che lo vede coinvolto è avvenuta il 15 febbraio 1998, quando il figlio dell’uomo dal quale stava acquistando il Pikes Hotel di Ibiza viene trovato assassinato sulla spiaggia di Sewer Beach. Forti si è sempre detto innocente, definendosi vittima di un errore giudiziario. Negli anni, i ministri degli esteri Giulio Terzi di Sant’Agata e Emma Bonino hanno espresso interessamento da parte del Governo italiano sul suo caso. Il 23 dicembre 2020, il ministro degli affari Esteri Luigi Di Maio ha reso noto che il governatore della Florida ha accolto l’istanza di Forti di avvalersi dei benefici inclusi dalla CEDU, con la possibilità di giungere in Italia per scontare qui la sua pena.

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