Chico Forti

Un annuncio imprevisto dal ministro degli Esteri Luigi Di Maio sul ritorno in Italia di Chico Forti. L’ex produttore televisivo è stato arrestato e condannato negli Stati Uniti per omicidio nel 2000, e da allora è detenuto in un carcere in Florida. Forti si è sempre dichiarato innocente per la morte di Dale Pike, figlio del proprietario di un hotel a Ibiza che avrebbe dovuto comprare. Solo un anno fa, il governo italiano aveva chiesto la grazia per il 61enne trentino.

Chico Forti torna in Italia

Ho una bellissima notizia da darvi: Chico Forti tornerà in Italia. L’ho appena comunicato alla famiglia e ho informato il presidente della Repubblica e il presidente del Consiglio.

Il Governatore della Florida ha infatti accolto l’istanza di Chico di avvalersi dei benefici previsti dalla Convenzione di Strasburgo e di essere trasferito in Italia“, ha scritto il ministro degli Esteri su Facebook.

Di Maio continua spiegando che si tratta di un risultato frutto di un “lungo e paziente lavoro politico e diplomatico. Non ci siamo mai dimenticati di Chico Forti, che potrà finalmente fare ritorno nel suo Paese vicino ai suoi cari“. Il ministro si dichiara commosso dal momento, e ringrazia sia l’amministrazione federale degli Stati Uniti per la collaborazione, sia il Segretario di Stato Mike Pompeo.

Il post di Luigi Di Maio
Il post di Luigi Di Maio

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L’ergastolo negli USA e i 20 anni in prigione

Chico Forti, 61 anni, è stato coinvolto nell’omicidio di Dale Pike, figlio di Anthony Pike, uno dei protagonisti della scalata di Ibiza come meta del jet-set negli anni ’80.

L’ex produttore televisivo e velista trentino avrebbe dovuto comprare il famoso Pike Hotel sull’isola delle Baleari. Ma Dale, che Forti avrebbe incontrato il giorno prima, è stato assassinato a Sewer Beach, Miami.

Secondo gli investigatori, si sarebbe trattato di un crimine legato alla truffa ai danni del padre per l’acquisto dell’albergo.

Chico Forti viene condannato all’ergastolo nel 2000, senza la condizionale, e da 20 anni è detenuto in un carcere vicino Miami. L’ex velista si è sempre professato innocente per l’omicidio di Pike e diverse personalità si sono espresse a favore della revisione del processo.