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Lockdown per i non vaccinati, anche l’Italia ci pensa: quali sono le Regioni per il sì e quelle per il no

L'Italia sta valutando la possibilità di adottare una misura eguale o simile a quella adottata dall'Austria, ovvero il lockdown per tutti coloro che non sono vaccinati. La situazione
lockdown come l'Austria in Italia

Lockdown come l’Austria, è questa l’ultima novità al vaglio di diverse Regioni. Il modello austriaco alletta molto soprattutto la Liguria, l’Alto Adige e il Friuli Venezia-Giulia, titubanti Lombardia ed Emilia-Romagna che intendono spingere ulteriormente sulla campagna vaccinale.

Proprio sul tema dei vaccini, il ministro della Salute Speranza si è detto ottimista aggiornando sui dati di adesione alla campagna anche per chi si sta approcciando alla prima dose: “Questa fase è particolarmente interessante, abbiamo sfide da affronatre: oggi c’è la sfida del Covid e non dobbiamo abbassare l’attenzione, questa mattina siamo all’86,79% di vaccinati con la prima dose, oltre l’84% di vaccinati con due dosi, siamo a 3 milioni e 120 mila persone che hanno avuto la terza dose.

Ieri ci sono state 18mila prime dosi, dobbiamo insistere.Negli ultimi giorni abbiamo fatto circa 130 mila richiami al giorno“.

Lockdown per i non vaccinati, si farà anche in Italia? Il parere delle Regioni

Da quando l’Austria ha attivato misure di lockdown per i non vaccinati, l’Europa ha cominciato a guardare interessata, in molti Paesi è iniziata persino una discussione importante sull’applicazione o meno della suddetta misura.

Anche l’Italia è fra chi sta valutando tale ipotesi e alcune Regioni sembrano prossime a mettere in moto la procedura: si tratta principalmente di Liguria, Friuli Venezia-Giulia e l’Alto Adige.

Chiederemo al governo che le misure restrittive legate alle fasce di colore valgano per le persone che non hanno fatto il vaccino, non per le persone che lo hanno correttamente fatto” ha detto il Presidente Toti, come si legge su TgCom24, “Le misure che devono essere prese, lo devono essere solo per i non vaccinati, non certo per chi ha fatto fino in fondo il suo dovere“.

Arno Kompatscher presidente altoatesino e Massimiliano Fedriga, FVG, sono favorevoli anche visti i dati allarmanti. “Guardando i dati è chiaro che dove il tasso di vaccinazione è basso ci sono più ricoveri. Abbiamo chiesto a Roma di consentire vantaggi per i vaccinati, come già avviene in alcuni Paesi europei“, ha detto Kompatscher.

Nel caso in cui dovessimo finire in zona arancione penso che il prezzo delle chiusure non lo possano pagare i vaccinati, che hanno difeso se stessi e gli altri, partecipando alla campagna vaccinale” ha aggiunto Fedriga.

Alcune Regioni sono in dubbio e altre per il no sul lockdown

Emilia-Romagna e Lombardia tentennano ancora, preferendo puntare tutto sulla campagna di vaccinazione. “Dovremo discuterne ma credo che la prima cosa da fare sia quella di proseguire con le vaccinazioni” ha commentato Bonaccini. Per quanto riguarda la Regione Lombardia invece, riferisce sempre TgCom24, Attilio Fontana tentennza, spiegando che da un lato potrebbe essere d’accordo mentre dall’altro resta perplesso per il rischio di tensioni sociali.

Secco no da parte del Presidente della Regione Veneto Luca Zaia, convinto che il modello austriaco sarebbe inapplicabile nel Paese dal punto di vista costituzionale.

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