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Federica Sciarelli: la verità della conduttrice dietro le storie che racconta a Chi l’ha visto

La conduttrice Federica Sciarelli in una intervista a Tv Sorrisi e Canzoni racconta qualcosa in più della sua trasmissione, spiegando agli spettatori come sia cambiata nel tempo e rispondendo anche ad alcune critiche.
Federica Sciarelli, conduttrice di Chi l'ha visto?

Federica Sciarelli è un volto noto ed amatissimo della televisione italiana soprattutto dagli amanti del format che conduce con successo sin dal 2004. La presentatrice al timone di Chi l’ha visto? sta attraversando un ottimo periodo della sua carriera grazie al successo della trasmissione che si mette alla ricerca delle persone scomparse e che da poco tempo va alla ricerca anche di alcuni animali andati perduti. La presentatrice ha raccontato questo aspetto e tanto altro ancora, affrontando anche le critiche di chi insinua che il programma si basi solo su storie tristi e senza lieto fine.

Federica Sciarelli e il lavoro a Chi l’ha visto

Chi l’ha visto?

è indubbiamente uno, se non il, programma di punta di Rai3 da ormai tempo immemore. Il debutto del programma è avvenuto infatti nel lontano 1989 quando il programma iniziò a farsi notare per gli attenti servizi ed inchieste alla ricerca delle persone scomparse in giro per l’Italia. Federica Sciarelli, sopratutto nelle ultime edizioni, ha saputo insieme al suo team, rinnovare la trasmissione portando al suo interno la trattazione di temi differenti dalle sparizioni.

A raccontare il momento della trasmissione e le recenti novità introdotte è stata la stessa conduttrice che ha risposto alle domande di Tv Sorrisi e Canzoni lanciando degli interessanti spunti di riflessione e rispondendo anche ad alcune critiche.

Federica Sciarelli si è detta innanzitutto contenta per il traguardo che sta per tagliare alla guida della trasmissione, visto che è vicina a spegnere ben 18 candeline al timone di Chi l’ha visto?, e sempre grata al pubblico che riempie di affetto la trasmissione. I temi sono quelli che conosciamo ormai bene: “Purtroppo dietro una ricerca non c’è sempre il lieto fine.

Ricordo la storia del giornalista Rai Stefano Campagna che si era rivolto a noi per ritrovare la sorella. Dopo tante ricerche, scoprimmo che lei era deceduta qualche tempo prima per una leucemia e non facemmo in tempo a farli incontrare. Fu una storia straziante per noi e per lui che, ironia del destino, è morto poco dopo per la stessa malattia“, ha raccontato in merito al lavoro della trasmissione. “L’altro problema è che tante volte i genitori rifiutano di incontrare i figli abbandonati ed è difficile farlo capire a chi ricerca le proprie origini“.

A Chi l’ha visto anche la sparizione di animali

Nelle scorse settimane anche il caso di una sparizione di gatti, la conduttrice ha spiegato: “Si pensa siano finiti nel giro delle scommesse sui combattimenti o vittime di riti satanici. Purtroppo ci sono così tanti casi di persone scomparse che quelli degli animali li facciamo girare soprattutto sui social.

Le richieste sono numerosissime e diamo spazio principalmente a quelle dei non vedenti quando smarriscono i loro cani“.

Federica Sciarelli risponde alle critiche

Recentemente intorno a Chi l’ha visto? hanno iniziato ad aleggiare alcune critiche che la stessa Sciarelli ha voluto tenere a bada.

La conduttrice ha infatti spiegato di come la trasmissione non abbia nessuna intenzione di parlare solo di dolore o di addirittura lucrarci sopra ed anzi ha difeso strenuamente l’operato suo e della sua squadra dichiarando che: “La verità è che noi cerchiamo di occuparci di tutto quello che ci viene segnalato. Oggi tanti bambini scompaiono perché i genitori litigano. Spesso uno dei due è straniero per cui porta il figlio nel proprio Paese. Noi facciamo di tutto per far ricongiungere le famiglie, come nel caso di Gerardo che è riuscito a rintracciare i suoi familiari“.

Già in passato la conduttrice aveva parlato delle difficoltà emotive del suo lavoro. Anche questa volta sottolinea le difficoltà e le esigenze di tutta la sua squadra: “Trattiamo tante storie drammatiche per cui fa bene anche a noi della redazione alleggerirci con questi racconti tenerissimi“.

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