Cronaca Italia

Enrico Varriale a processo per stalking e lesioni con rito immediato. Il caso dopo la denuncia dell’ex

Il giornalista ed ex vicedirettore di Rai Sport era stato accusato dall'ex compagna. I fatti risalirebbero al 6 agosto scorso, quando tra i due sarebbe scattata la lite
Enrico Varriale

Enrico Varriale andrà a processo con rito immediato per lesioni e stalking nei confronti dell’ex compagna. Era stata lei a denunciarlo e il gip Monica Ciancio aveva disposto nei confronti dell’ex vicedirettore di Rai Sport il divieto di avvicinamento di 300 metri dalla persona offesa e dai luoghi frequentati, oltre al divieto di comunicare con lei neppure, si legge sul Corriere della SeraPer interposta persona“.

L’ultimo atto di questa vicenda è la decisione della pm Gabriella Fazi di chidere il processo con rito immediato senza passare per l’udienza preliminare.

Perché per Enrico Varriale è stato richiesto e disposto il processo immediato

La richiesta del processo immediato senza passare per l’udienza preliminare può essere avanzata dalla procura in presenza di prove significative, e proprio questo sarebbe il caso riguardante Enrico Varriale.

L’udienza è stata fissata il 18 gennaio prossimo.

Fabio Lattanzi, legale di Enrico Varriale, però nega la presenza di elementi probabori così rilevanti. Come lui stesso ha dichiarato all’AdnKronos: “Nessuna prova schiacciante.

La procura ha chiesto ed ottenuto il giudizio immediato come in tutti i processi che hanno ad oggetto lo stalking. Siamo confidenti di vedere riconosciuta l’innocenza del Varriale e di chiudere definitivamente questa brutta storia“.

Che cosa è successo tra Enrico Varriale e l’ex compagna

Secondo quanto riferito da Repubblica e ripreso da diverse testate come Il Fatto Quotidiano, Enrico Varriale avrebbe aggredito l’ex compagna in casa sua (ci sarebbero anche dei testimoni). Come lei stessa ha denunciato, il giornalista quel giorno del 6 agosto, l’avrebbe “Picchiata, presa a schiaffi, sbattuta contro il muro, insultata” non solo, Varriale l’avrebbe “Perseguitata con telefonate di notte, appostandosi sotto casa e citofonando alle 6 di mattina“.

Fin dall’inizio il giornalista aveva respinto le accuse, eppure, il gip Monica Ciancio aveva disposto la misura cautelare e il divieto di avvicinamento. Secondo quanto ricostruito dall’indagine, gli episodi di “stalking” risalirebbero al momento in cui la donna aveva deciso di troncare la relazione e il giornalista avrebbe cercato di entrare in contatto “ossessivamente” con lei. Sarà il processo a mettere la parola fine sulla vicenda.

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