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Violenza sulle donne: i dati choc sulla sottovalutazione e l’abisso del “se l’è cercata”

La sottovalutazione della violenza sulle donne appartiene anche al mondo femminile: i dati di una recente ricerca mostrano come non solo gli uomini giustifichino un gesto violento o un insulto liquidandolo come normale.
violenza sulle donne sottovalutata

A una manciata di ore dal 25 novembre, giornata simbolo della lotta alla violenza sulle donne, arriva una fotografia choc sulla sottovalutazione trasversale di quella che non può considerarsi un’emergenza, ma un fenomeno strutturale di cui anche parte del mondo femminile ha una errata, scarsa o assente percezione. A rivelare l’istantanea delle condizioni di un’Italia ancora stretta tra cultura patriarcale e stereotipi di genere sono i dati emersi da un’indagine demoscopica condotta da AstraRicerche, presentati in Senato in occasione dell’evento “Tutti i volti della violenza” promosso da Rete antiviolenza del Comune di Milano e Gilead Sciences Italia.

E qui, ancora, non arretra di un passo il marchio del “se l’è cercata”.

Violenza sulle donne sottovalutata non solo dagli uomini

La ricerca presentata in Senato, i cui dati sono riportati da Ansa e Adnkronos, secondo quanto dichiarato da Cosimo Finzi, Direttore AstraRicerche, fotografa che “per il 60% degli italiani è una priorità politica occuparsi di violenza sulle donne, ma c’è ancora un grande salto da fare per abbattere del tutto il muro della sottovalutazione.

E c’è ancora chi non considera violenza costringere la partner a un rapporto sessuale: lo pensano 4 uomini e 3 donne su 10. “Ci sono alcune mancanze da parte dei cittadini. C’è una forte sottovalutazione del numero di donne che hanno subito uno stupro o un tentativo di stupro: costituisce il 5% delle donne tra i 16 e 70, mentre la maggioranza degli italiani pensa sia una percentuale ridotta, dell’1%. C’è un dato impressionante che è la non accettazione di cosa sia violenza sulle donne“. Secondo quanto emerso, un quarto dei rispondenti all’indagine demoscopica non definirebbe violenta la condotta di un uomo contro una donna se quest’ultima “se l’è andata a cercare negli atteggiamenti o nell’abbigliamento“.

 Un abisso culturale da cui ancora troppi non emergono.

A pensare questo, stando ai dati forniti da AstraRicerche, in maggioranza gli uomini (30%), ma anche una significativa percentuale di donne (20%). C’è poi una cornice pericolosamente “lenitiva” intorno alla percezione del fenomeno: per 3 persone su 10 non è da considerare violenza il “dare uno schiaffo alla partner se lei ha flirtato con un altro“. Secondo l’indagine, ne sarebbero convinti il 40% degli uomini e il 20% delle donne.

109 donne uccise in meno di un anno in Italia

I dati del report del Viminale sugli omicidi volontari consumati in Italia, aggiornato al 22 novembre 2021, rivelano un quadro drammatico. Relativamente al periodo 1° gennaio – 21 novembre 2021, nel Paese sono stati registrati 263 omicidi, con 109 vittime donne di cui 93 uccise in ambito familiare/affettivo. Di queste, 63 hanno trovato la morte per mano del partner/ex partner.

89 donne al giorno subiscono violenze, i femminicidi sono in aumento. Il 62% dei reati rientra nella fattispecie di maltrattamenti reiterati in famiglia e soltanto il 27% denuncia.

Il numero anti violenza e stalking 1522 è attivo 24 ore su 24, tutti i giorni dell’anno, ed è accessibile dall’intero territorio nazionale gratuitamente. Disponibile in italiano, inglese, francese, spagnolo e arabo, offre un immediato supporto alle vittime. L’App 1522, inoltre, consente di parlare via chat con le operatrici specializzate.

1522 numero antiviolenza e stalking
1522 numero antiviolenza e stalking

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