Politica

Roberto Speranza sulla variante Omicron: “Da irresponsabili non essere preoccupati, scelta la prudenza”

Il ministro della Salute Roberto Speranza fa il punto su quanto si sa finora della variante Omicron scoperta in Sudafrica, e sulle mosse per contenerla
roberto speranza in conferenza stampa

Roberto Speranza, ministro della Salute, commenta le notizie che oggi hanno catalizzato l’attenzione della pubblica opinione, l’insorgere della variante Omicron, come l’ha ribattezzata l’OMS. Questa variante del Covid-19 scoperta in Sudafrica è al momento allo studio degli scienziati di tutto il mondo, con l’Organizzazione Mondiale della Sanità che, benché ci siano ancora pochi casi accertati a livello mondiale, l’ha categorizzata come preoccupante, avendo delle mutazioni potenzialmente problematiche. Il ministro della Salute spiega le misure prese per limitarne la diffusione e dare il tempo agli scienziati di analizzarla e capirne i possibili rischi.

Roberto Speranza, per la variante Omicron “da irresponsabili non essere preoccupati”

Il ministro Speranza è ospite di Zapping su Radio1, dove spiega cosa sta succedendo dopo l’insorgere della variante Omicron scoperta in Sudafrica. Della variante del Covid-19 non si sa ancora molto, ma mentre l’OMS e gli scienziati di tutto il mondo sono a lavoro per capirne le caratteristiche, “sarebbe da irresponsabili non essere preoccupati“, commenta il ministro. In “una fase non semplice di gestione di questa pandemia“, come la definisce Speranza, in cui “i numeri soprattutto in Europa sono di un’ondata in corso piuttosto significativa“, l’insorgere di questa variante Omicron non può essere sottovalutata.

L’Italia ha dati un po’ più bassi ma dobbiamo assolutamente essere cauti, mantenere i piedi a terra perché anche qui l’Rt è sopra 1, quindi c’è una crescita del numero di contagi“, commenta Speranza, “Oggi abbiamo avuto a che fare con questa nuova variante. L’OMS ha deciso di chiamarla Omicron, è una variante che è stata resa nota dal governo sudafricano soltanto l’11 novembre. È una variante che ha numerose mutazioni, oltre 30 mutazioni della proteina Spike e quindi va presa con grandissima attenzione.

Non abbiamo ancora elementi di certezza tali per arrivare a un’esito di analisi, ma è del tutto evidente che le organizzazioni internazionali hanno scelto una linea di grande prudenza“.

Le misure prese per contenere la variante Omicron

Speranza spiega che “stamattina c’è stato uno scambio tra ministri della Salute dei principali Paesi europei, c’è stata un’interlocuzione con la Commissione” e la decisione è stata di seguire la “linea della massima prudenza“. Non si sa ancora molto della Omicron, “ma dinanzi a un elemento nuovo e preoccupante si è scelta la linea della massima prudenza con un divieto di ingresso per le persone che hanno soggiornato in quei Paesi nei 14 giorni precedenti e con un blocco di voli da tutti i principali aeroporti dell’Unione Europea“.

Il ministro definisce la scelta “saggia“e volta a garantire “un margine di tempo ai nostri scienziati per capire meglio quali sono le conseguenze con questa variante“.

Post Facebook ministro Speranza

Speranza: “Si cercherà la variante anche in Italia”

Il ministro sottolinea come anche in Italia ci sia un un programma di sequenziamento, raccomandato anche dall’OMS, e che “abbiamo delle survey, cioè delle ricerche su queste varianti che vengono fatte costantemente.

Ora è evidente che la cercheremo con ancora più insistenza, proveremo a intensificare ancora il sequenziamento“. Infatti, benché al momento ci sia un solo caso certificato in Europa, in Belgio, “è del tutto evidente che è possibile che questo possa avvenire in altri Paesi nei prossimi giorni“.

I casi di variante Omicron “sono ancora molto limitati, ci sono circa 100 casi sequenziati a livello mondo“, spiega Speranza, “ma lo dico con grande franchezza: siamo partiti con una variante che da Wuhan è arrivata a Vo’ Euganeo, nel lodigiano e poi in ogni angolo del mondo.

È evidente che le misure che noi assumiamo servono per rallentare i processi. È difficilissimo immaginare che una variante è davvero molto più contagiosa possa essere fermata e rinchiusa. Penso però che prendere tempo possa servirci per studiare, approfondire“.

Potrebbe interessarti