Politica

Immacolata a rischio? Zona gialla e Super Green Pass: cosa succede a spostamenti, mascherine e lavoro

L'Italia non è più del tutto in zona bianca, ecco quindi quali sono le regole da seguire in zona gialla e quando è richiesto il Green Pass base o rafforzato.
zona gialla quali sono le regole

Da lunedì 29 novembre l’Italia non è più completamente in zona bianca: il Friuli Venezia Giulia è passato in zona gialla e altre Regioni sono al momento sotto osservazione. Quali sono le norme di sicurezza da osservare in zona gialla e come sarà utilizzato il Super Green Pass.

Zona gialla, tutte le regola da seguire: l’obbligo della mascherina

In zona gialla, l’obbligo più evidente riguarda le mascherine da indossare sia all’aperto sia in tutti i luoghi chiusi. Alcune categorie di persone sono però esentate da questo obbligo: i bambini sotto i 6 anni di età, persone che non possono indossare la mascherina a causa di invalidità o patologia, operatori o persone che assistano un soggetto esente dall’obbligo e che non possano a loro volta indossare la mascherina.

La mascherina può non essere indossata mentre si pratica attività sportiva, mentre si mangia o si beve e quando il luogo permetta di garantire l’isolamento da persone non conviventi. Sul posto di lavoro, l’obbligo di mascherina è previsto dagli specifici protocolli di settore.

Super Green Pass in zona gialla, quando entrerà in vigore e quando sarà richiesto

Il Super Green Pass entrerà in vigore dal 6 dicembre fino al 15 gennaio 2022, a prescindere dal colore della propria Regione.

Il Friuli Venezia Giulia ha scelto di anticiparne l’utilizzo da lunedì 29 novembre. Qualora una Regione non dovesse tornare in zona bianca entro il 15 gennaio 2022, l’obbligo del Super Green Pass dovrebbe essere esteso oltre tale data e fino al ritorno in zona bianca. In zona gialla e arancione, le limitazioni riguarderanno solo chi non è in possesso del Super Green Pass. Chi è in possesso della certificazione “rafforzata”, dunque chi ha completato il ciclo vaccinale di 2 dosi o si è sottoposto anche alla terza dose “booster”, potrà quindi continuare ad accedere a spettacoli, eventi sportivi, feste, aree ristorazione al chiuso, cerimonie pubbliche e discoteche, anche in zona gialla.

Per tutti, i limiti di capienza in zona gialla sono gli stessi della zona bianca: 100% per cinema e teatri, 75% per gli stadi, 50% per impianti sportivi al chiuso, 75% per discoteche all’aperto e 50% per discoteche al chiuso.

Zona gialla, quali sono gli obblighi per i lavoratori e per gli spostamenti

Per recarsi sul posto di lavoro in zona gialla continua a essere valido l’obbligo di Green Pass “base”, cioè il certificato che si può ottenere anche sottoponendosi a un tampone.

Questa tipologia di certificato è richiesta anche per l’accesso ai mezzi di trasporto a lunga percorrenza (treni ad alta velocità e intercity, aerei, traghetti e autobus interregionali) e, dall’entrata in vigore del Super Green Pass, anche per i mezzi di trasporto ferroviario regionale e per il trasporto pubblico locale (metropolitana, tram e autobus).

Zona gialla e tempo libero: quali luoghi restano aperti e cosa si può fare

In zona gialla è possibile accedere a ristoranti all’aperto, praticare sport in luoghi aperti e recarsi nei supermercati e negozi senza obbligo di certificazione verde, proteggendosi però con la mascherina.

Il Green Pass “base” è però richiesto agli sportivi che praticano sci e devono accedere a funivie e seggiovie. In zona gialla non sono previste chiusure delle attività commerciali o di ristorazione, né di musei, teatri, cinema, palestre e piscine. Aperte anche fiere, convegni, parchi tematici e di divertimento, pur mantenendo gli obblighi di Green Pass e mascherina.

Potrebbe interessarti