Cronaca dal Mondo

Campionessa olimpica picchiata e quasi uccisa dal compagno: la foto choc e la denuncia, ma lui è già fuori

La campionessa olimpica di judo Margaux Pinot pubblica la foto sconvolgente che mostra il suo volto deformato dalle violenze. Accusa il compagno, fermato e subito rilasciato per "insufficienza di prove".
Margaux Pinot denuncia violenze del compagno

Choc e indignazione sul caso di Margaux Pinot, la campionessa olimpica francese di judo che ha denunciato pubblicamente il compagno e allenatore per le violenze subite tra le mura domestiche. Lo ha fatto con una foto sconvolgente del suo volto deformato dalle percosse, raccontando una storia agghiacciante che è la stessa di tantissime altre donne nel mondo. L’uomo, fermato per l’aggressione, è già fuori. Una manciata di ore tra le briglie della giustizia, e poi nuovamente a casa. Secondo i giudici, non ci sono prove sufficienti. Non bastano lividi, cicatrici e sangue a documentare l’orrore.

Cosa mancava? La morte? L’interrogativo, posto su Instagram dalla judoka, ha il sapore della sconfitta in un’epoca che si veste del più immacolato slancio verso la tutela delle donne vittime di violenza.

La denuncia della campionessa olimpica Margaux Pinot: “Presa a pugni e strangolata dal mio compagno

La campionessa olimpica di judo Margaux Pinot ha pubblicato su Instagram una foto sconvolgente: lo scatto mostra il suo volto deformato dalle violenze che, come lei stessa ha denunciato alle autorità e poi pubblicamente, avrebbe subito pochi giorni fa dal compagno e allenatore Alain Schmitt. L’uomo, che avrebbe respinto le accuse, sarebbe stato rilasciato in 48 ore per “insufficienza di prove” dopo il fermo per l’aggressione.

Nella notte tra sabato e domenica – ha scritto la judoka sui social – sono stata vittima di un’aggressione in casa mia da parte del mio compagno e allenatore. Sono stata insultata, presa a pugni, la mia testa ha colpito più volte il pavimento. E infine strangolata. Pensavo di essere morta, sono riuscita a scappare per rifugiarmi dai miei vicini che hanno subito chiamato la polizia. Ho diversi traumi tra cui il naso rotto e 10 giorni di interruzione temporanea dal lavoro.

Oggi i tribunali hanno deciso di rilasciarlo. Quanto vale la loro diffamatoria difesa contro le mie ferite e il sangue sparso sul pavimento del mio appartamento? Cosa mancava? La morte alla fine, forse?“.

Post Instagram di Margaux Pinot
Post Instagram di Margaux Pinot

Il mondo dello sport con Margaux Pinot, contro la giustizia che non arriva

Non ho parole per esprimere tutto quello che sta succedendo nella mia testa e nel mio corpo di donna di fronte a quello che ha passato la mia compagna di squadra Margaux Pinot.

Tanto più scioccata dalla decisione del tribunale. Cosa ci vuole per far scattare le sanzioni, la morte?

“.

Così, in un tweet, la campionessa francese Clarisse Agbégnénou, ha messo a nudo la sua indignazione per quanto accaduto all’atleta. Un pensiero che sintetizza quanto, in queste ore, arriva a sostegno di Margaux Pinot da parte del mondo dello sport.

Secondo quanto riportato da Le Parisien, il compagno della judoka avrebbe rigettato ogni accusa definendola “falsa al 100%“, sostenendo che sia stata l’atleta a innescare la lite. Il giudice ne avrebbe disposto il rilascio “per insufficienza di prove”. Margaux Pinot ha deciso di non tacere, sottolineando come la sua battaglia sia la stessa di migliaia di donne intrappolate nel limbo della violenza e nelle terribili trame del “Se l’è cercata“: “Probabilmente è stato il judo a salvarmi.

E il mio pensiero va anche a chi non può dire lo stesso“.

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