Cronaca Italia

Violentata sul treno Milano-Varese, il terribile racconto della vittima: “Non riuscivo a muovermi”

La giovane ha immediatamente chiesto aiuto al capotreno, dopodiché è intervenuta la polizia ferroviaria e, ad appena due giorni dal fatto, il riconoscimento in caserma.
auto dei carabinieri

Sono due le ventenni vittime di aggressione e tentata violenza e violenza sessuale; entrambe aggredite la stessa sera a distanza di pochi minuti, una sul treno Trenord e l’altra presso la stazione di Venegono Inferiore. Entrambe hanno scoperto cosa fosse successo all’altra al pronto soccorso, ma è stata la 21enne violentata a raccontare cosa è successo.

Sul caso indagano i carabinieri di Saronno, ai quali la giovane ha sporto denuncia, e che in quasi 48 ore dal fatto hanno arrestato due uomini: uno di nazionalità italiana incensurato, l’altro invece nord africano, parrebbe marocchino irregolare con precedenti legati al possesso da arma da taglio (riferisce SkyTg24).

Secondo quanto trapelato in queste ore, sembrerebbe che i due stessero tornando da un festino a base di alcool e droghe.

Il racconto della 21enne stuprata su un treno

Ero seduta sul treno, tornavo a casa dopo la giornata di lavoro” inizia così il racconto al Corriere della 21enne stuprata sul treno Trenord venerdì sera. “Come sempre stavo guardando il cellulare… quei due sono arrivati all’improvviso. Di colpo. Nemmeno il tempo di sentirli, di accorgermi di niente“.

A quel punto è avvenuta l’aggressione, la giovane si trovava in un vagone del treno, era sola, “Uno mi ha bloccata, mi teneva ferma, non riuscivo a muovermi, mentre l’altro…” .

Il Corriere della Sera ha anche rivelato alcuni dei dettagli messi a verbale, come l’uso di una bicicletta per immobilizzarla: “Abbiamo cominciato a lottare: ho colpito quell’uomo, quello che mi aveva immobilizzata, l’ho colpito ma continuava a cercare di bloccarmi; a quel punto mi ha dato un pugno all’occhio, mi ha dato un morso, mi scaraventava contro il sedile, mi tirava i capelli, mi ha dato altri pugni…” Quando i due se ne sono andati, per prima cosa la giovane ha cercato il capotreno al quale ha raccontato tutto, dopodiché sono arrivati gli agenti della Polfer della stazione di Vedano Olona.

Il riconoscimento dei due aggressori

Ferita e sconvolta, la vittima di stupro è andata in ospedale dove si è sottoposta all’iter previsto nei casi di violenza sessuale. Due giorni dopo la chiamata dei carabinieri di Saronno per recarsi in caserma ed effettuare il riconoscimento dei suoi aggressori; una conferma per i militari che li avevano già individuati grazie all’identikit confrontati con le telecamere di sorveglianza.

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